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Archivio Settembre 2009

Mondovisioni

28 Settembre 2009 Commenti chiusi
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Taijiquan

24 Settembre 2009 Commenti chiusi
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Eros e psiche

24 Settembre 2009 Commenti chiusi
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Giappone oggi

22 Settembre 2009 Commenti chiusi
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Carlo Grossi: un secolo di storia finalese

19 Settembre 2009 Commenti chiusi

Viene presentato domenica 20 settembre alle ore 17.00 nella sala consiliare il volume "Carlo Grossi
Una vita lunga un secolo", curato dalla nipote Lucilla Grossi.
Primo sindaco socialista agli inizi del ‘900, Carlo Grossi può essere definito un uomo esemplare:
come amministratore comunale nelle vesti di consigliere e poi sindaco; come insegnante e poi
preside di quel Liceo scientifico che lo vide nascere con pochi studenti ma che, grazie alla sua
tenacia, da comunale divenne statale e oggi vanta oltre 600 studenti; ma anche come marito, padre e
poi nonno.
Ed è proprio una nipote, Lucilla Grossi, laureata alla Bocconi a Milano dove ha vissuto quasi
quarant’anni come manager nel settore della moda, la dimostrazione di quanto Carlo fosse un nonno
speciale: è stata lei a dedicare quasi un anno di lavoro per raccogliere documenti, poesie, lettere, atti
amministrativi per dare un profilo di questo uomo straordinario e rendere pubblica la sua storia
proprio nell’anno del Millennio di Finale Emilia.
È lei a ricordarlo quando, bambina, prendeva il trenino locale che da Massa potava a Finale Emilia
e accompagnava il nonno, con la sua inseparabile borsa di pelle, nel suo ufficio di preside. Era
un’esperienza emozionante e comprensibilmente indimenticabile.
Già allievo del Carducci e del Pascoli, Carlo Grossi ha scritto centinaia di poesie, una passione che
ha mantenuto fino alla fine, avvenuta durante il sonno: ha lasciato la sua amata terra così come ha
vissuto, con tanta serenità e armonia interiore. Tra i suoi versi, uno scritto del 1965: Amo la poesia
fatta di niente / Un poco d’aria chiusa dentro un velo / diafano, ogni color vi svaria e sfuma /
secondo che lo guardi. E tu ci vedi / quel che vuole il tuo cuor in quel momento. / Il mondo in una
bolla di sapone. Nei suoi scritti, come nella sua vita, è sempre presente una bella vena umoristica,
un senso di leggerezza necessario per dire che la vita va anche presa come viene, senza farne un
dramma.
Era un grande appassionato di musica classica e lirica, che conosceva alla perfezione. Si dilettava a
dipingere sempre con grande passione, pur avendo la consapevolezza di non essere un grande
pittore. Si può dire che la sua vita sia stata accompagnata da un forte senso della bellezza, nelle arti,
nella letteratura, come pure da uno spiccato spirito di servizio per il suo paese e la sua patria.
I suoi ex allievi – ai tempi di quando era preside e che a Finale hanno poi ricoperto incarichi di
amministratori e sindaci – dicono di lui che era un raro esempio, per quei tempi, di autorevolezza;
mai autoritario ma molto autorevole, si rivolgeva a loro in dialetto, usando un linguaggio diretto,
che non lasciava spazio ad equivoci.
Nel libro compaiono contributi preziosi e importanti: quello di Mario Pazzaglia, uno dei padri
storici della storia della letteratura (numerose sono le generazioni che si sono formate sui suioi
testi); di Marco Cattini, docente di Storia Economica alla Bocconi di Milano; Mariagiulia Sandonà,
esperta di archivistica, nonché attiva collaboratrice sulle attività didattiche e sui laboratori rivolti
alle scuole; Cristina Rossi, allieva del Pazzaglia, e già docente di Lettere al "Calvi" e al "Morandi";
Itala Arletti, insegnante di Artistica e ideatrice e coordinatrice del Club delle Arti. Importante il
contributo di Antonietta Furini, responsabile della Biblioteca e dell’Archivio storico, che ha svolto
un paziente e professionale ricerca dei documenti utili alla pubblicazione.
Ricordarlo – come Lucilla, gli studiosi coinvolti e il Comune di Finale Emilia hanno voluto fare – è
molto più di un atto celebrativo. Le nuove generazioni, ma anche gli adulti, hanno bisogno di avere
come riferimento figure di alto profilo come quella di Carlo Grossi, un uomo capace di grande
rispetto, delle persone come delle istituzioni. Era tanto la sua onestà morale che, pur essendo nota la
sua militanza socialista, durante il ventennio non fu mai perseguitato dai fascisti.

Omaggio a Mario Soldati

18 Settembre 2009 Commenti chiusi
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Festival filosofia: eventi collaterali

14 Settembre 2009 Commenti chiusi

People. Dalla classificazione alla contaminazione

Misurazioni antropometriche, rappresentazioni “segnaletiche” fondate sulla fisiognomica, assimilazione dei tratti somatici a caratteristiche razziali portatrici di un giudizio di valore: nelle figurine tra ‘800 e ‘900 si visualizzano le trasformazioni di una cultura scientifica che stava includendo la razza nella cornice dell’evoluzionismo e gli usi di un pensiero sociale che assumeva connotati spesso apertamente razzisti. Quasi 800 se ne possono ammirare al Museo della figurina, dove la mostra People. Il catalogo degli umani fra ‘800 e ‘900 ripercorre come in una vera e propria enciclopedia il catalogo delle popolazioni allora conosciute, secondo piste di lettura che sottolineano la geografia delle razze, la specificità dei costumi e i paradigmi della classificazione (Modena, Museo della Figurina e Museo Civico Etnologico).

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Letture a Stellata

14 Settembre 2009 1 commento
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IL PRESIDENTE DELLA CAMERA GIANFRANCO FINI IN VISITA A FINALE

11 Settembre 2009 Commenti chiusi
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Premio a Franca Valeri

3 Settembre 2009 Commenti chiusi
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