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Archivio Dicembre 2016

Ferrara capitale

29 Dicembre 2016 Commenti chiusi


Sabato 7 gennaio 2017 alle ore 10.30 – Palazzo del Governatore

Visita guidata alla mostra curata da Davide Mantovani con la collaborazione di Antonella Guarnieri, Mariateresa Alberti e Galeazzo Gamberini. La mostra chiuderà domenica 8 gennaio
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Assistenza anziani

28 Dicembre 2016 Commenti chiusi

Al lavoro o dal medico, in posta o in un ufficio pubblico. Sono i luoghi verso i quali ci si sposta per le più normali incombenze quotidiane, ma che possono diventare inaccessibili a chi è disabile, anziano, fragile e ha bisogno di essere assistito o, per spostarsi, non è in grado di utilizzare in autonomia i mezzi di trasporto, pubblici o privati che siano.

Uniformare questo servizio di assistenza, definirne la natura, le modalità di funzionamento, il rispetto dei ruoli e della normativa ad esso collegata (legge regionale 8/2014) è l’obiettivo delle “Linee guida in materia di accompagnamento sociale”, approvate oggi dalla Giunta regionale.

“Le linee guida sono un importantissimo risultato del lavoro condotto all’interno del PAR, il Tavolo regionale degli anziani. Moltissime le parti sociali che hanno partecipato alla loro stesura. Finalmente- ha dichiarato la vicepresidente della Regione Emilia-Romagna e assessore al welfare, Elisabetta Gualmini– diamo delle indicazioni omogenee e chiare ai Comuni su che cosa si intenda per accompagnamento sociale, chi può esercitare questa importante attività e chi sono i destinatari. Spetterà poi ai Comuni costruire delle convenzioni con il Terzo Settore. Siamo contenti- aggiunge- che l’accento sia proprio sulla dimensione sociale. Chi accompagna deve avere delle caratteristiche e delle capacità specifiche e cioè deve saper relazionarsi con persone fragili e non autosufficienti non limitandosi al mero trasporto ma essere in grado di rispondere a un bisogno ampio del soggetto debole, quello di attenzione, cura, delicatezza e sensibilità”.

Le linee guida

Sono migliaia le persone coinvolte tra operatori e utenti in un sistema che, soprattutto grazie al volontariato, garantisce questo tipo di prestazione, da e verso i centri diurni, le case famiglia, gli ospedali, le residenze per anziani o per persone disabili e offrono un aiuto concreto alle persone più fragili per conquistare autonomia e vivere dignitosamente nel proprio ambiente.
Saranno dipendenti dei Comuni, singoli o associati, o volontari regolarmente iscritti in apposito elenco comunale formalmente regolamentato, a svolgere il servizio di accompagnamento sociale, che prevede il prelievo a domicilio o da un luogo concordato, della persona che lo richiede e il raggiungimento del luogo previsto, l’eventuale trasferimento assistito dell’utente, anche con mezzi di trasporto adeguati, e il ritorno a casa.
Le linee guida hanno anche l’obiettivo di tutelare gli utenti dell’accompagnamento sociale, poiché vengono stabiliti standard minimi che chi offre questa prestazione dovrà assicurare.
Tra questi, una adeguata formazione degli operatori, una buona qualità degli automezzi utilizzati e una copertura assicurativa adeguata.
Non rientra nel servizio di accompagnamento sociale il trasporto di ammalati gravi o affetti da patologie contagiose o particolarmente debilitanti, ricoveri urgenti in ospedale.
Le Linee guida potranno essere uno strumento utile per le Amministrazioni per identificare i possibili destinatari della prestazione e promuovere e regolamentare un sistema che in Emilia-Romagna già da tempo coinvolge migliaia di persone tra operatori e utenti.

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Categorie:sanità, Società Tag:

Comitati e ospedali

19 Dicembre 2016 1 commento

È  polemica a Mirandola dopo che si è venuti a conoscenza del decesso di una donna che era stata dimessa dal Pronto Soccorso dell’ospedale, poi ricoverata dopo che si era aggravata e quindi deceduta. La donna, madre di un commerciante mirandolese, aveva 95 anni.

Ecco il commento del comitato Salviamo l’ospedale della Bassa:

“Sicuramente 95 anni raggiunti sono una bella meta, ma probabilmente se i nostri medici non fossero continuamente assillati dal problema della cronica mancanza dei posti letto, 130 anziché 198 come previsto dal PAL per il nostro ospedale di Mirandola, questa anziana signora avrebbe potuto essere trattenuta in osservazione all’ospedale stesso, forse sarebbe deceduta lo stesso, ma almeno non rimarrebbero dubbi…..
Quanti di noi in questi anni dal terremoto 2012 quando il nostro ospedale contava ancora 224 posti letto, si sono sentiti dire dopo un ricovero al pronto soccorso o dopo un intervento: siamo spiacenti, ma dobbiamo dimetterla perché se non liberiamo i posti letto non possiamo accogliere altri pazienti, a qualcuno è anche capitato di sentirsi dire: dobbiamo rimandare l’intervento perché non abbiamo posti letto disponibili….. Anche nella mia famiglia è accaduto recentemente.
Non dobbiamo prendercela col personale dell’ospedale, dobbiamo prendercela coi dirigenti AUSL di Modena e coi nostri Sindaci che non sanno nemmeno far rispettare gli accordi al ribasso che hanno firmato nel PAL.
Forse i lauti premi distribuiti proprio in questi giorni ai dirigenti AUSL, DOVREBBERO ESSERE VALUTATI ANCHE DA UN GIUDIZIO DEI CITTADINI che subiscono le loro scelte”

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Da Infinito a infinito

15 Dicembre 2016 Commenti chiusi

Il Liceo Scientifico Statale “Morando Morandi” di Finale Emilia, con il progetto “Da infinito a infinito… – Meraviglie della terra e del cielo tra l’infinitamente piccolo e l’infinitamente grande”, è risultato vincitore del concorso nazionale “Progetti didattici nei musei, nei siti di interesse archeologico, storico e culturale o nelle istituzioni culturali e scientifiche”. Progetto che verrà presentato sabato 17 dicembre con una serie di iniziative in programma a Finale Emilia e San Giovanni in Persiceto.
Il progetto è stato infatti realizzato con il Museo del Cielo e della Terra di San Giovanni in Persiceto (BO) e in collaborazione con l’Istituto Tecnico Agrario Statale “I. Calvi”, l’Istituto Comprensivo “E. Castelfranchi”, il Dipartimento di Scienze Agrarie dell’Università di Bologna e il Consorzio Futuro in Ricerca dell’Università di Ferrara. Scopo del progetto è valorizzare le risorse e le strutture del Museo del Cielo e della Terra attraverso una nuova applicazione per esperienze museali assistite, che prevede l’uso di nuova tecnologia di localizzazione dei Beacons (BLE: Bluetooth Low Energy) al fine di rendere accattivante e coinvolgente la visita alle esposizioni. Inoltre tale applicazione è collegata con un sistema di geo-localizzazione esterna e di gestione delle mappe, che possono condurre il visitatore alla scoperta delle diverse sezioni del Museo del Cielo e della Terra dislocate sul territorio di San Giovanni in Persiceto: l’area astronomica, il Laboratorio di Fisica, l’Orto Botanico e il Laboratorio dell’Insetto. Sulla base delle spiegazioni e dei materiali forniti dagli esperti del Museo, gli studenti hanno elaborato i contenuti dei supporti esplicativi mediante stesura di testi, registrazioni audio, realizzazione di video e di traduzioni multilingue. Inoltre sono stati sviluppati anche supporti tradizionali, nello specifico due guide.

Questo il programma della giornata.

Aula magna del Liceo «Morando Morandi» di Finale Emilia

ore 11.00
Saluto delle autorità
Anna Maria Silvestris, Liceo M. Morandi
Silvia Menabue. Ufficio scolastico di Modena
Emilia Muratori, provincia di Modena
Sandro Palazzi, Sindaco di Finale Emilia
Presentazione del progetto
Marco Marchesini e studenti Liceo M. Morandi

Interverrano:
Silvia Marvelli, Museo Archeologico Ambientale.
Carmela Vaccaro, Università degli Studi di Ferrara
Gilmo Vianello, Università degli Studi di Bologna

Saranno presenti:
Maura Zini, Istituto Tecnico Agrario “I. Calvi”
Annalisa Maini, Istituto Comprensivo “E. Castelfranchi”

ore 12,30
Osservazione del sole con il telescopio solare
a cura di Romano Serra del Museo del Cielo e della Terra

Museo del Cielo e della Terra, San Giovanni in Persiceto

ore 16.30
Presentazione del Museo
Romano Serra e Serena Bedeschi del Museo del Cielo e della Terra
Studenti Liceo M. Morandi

ore 17.00
Inaugurazione del nuovo sistema multimediale di audioguide tramite Beacons
Lorenzo Pellegatti, Sindaco del Comune di San Giovanni in Persiceto
Maura Pagnoni, assessore alla Cultura
Anna Maria Silvestris, Liceo «M. Morandi»
Silvia Marvelli, Museo del Cielo e della Terra
Fiamma Lenzi, IBC-Istituto per i beni artistici culturali e naturali della Regione Emilia-Romagna

ore 17,30
Tavola rotonda coordinata da Anna Maria Silvestris, Liceo «M. Morandi»
Interverranno:
Silvia Marvelli, Museo Archeologico Ambientale
Fiamma Lenzi, IBC-Istituto per i beni artistici culturali e naturali della Regione Emilia-Romagna
Carmela Vaccaro, Università degli Studi di Ferrara
Gilmo Vianello, Università degli Studi di Bologna
Andrea Belletti, Comune di San Giovanni in Persiceto
Attilio Casella BTG Tecnologie

ore 18.00
Osservazione del cielo e spettacolo all’interno della cupola stellata del Planetario
Marco Cattelan, Museo del Cielo e della Terra
ore 18.30
Aperitivo… sotto le stelle!

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Reddito di solidarietà approvato in Regione

15 Dicembre 2016 Commenti chiusi
Quattrocento euro al mese a chi ha un Isee uguale o inferiore alla soglia di 3 mila l’anno.È il reddito di solidarietà approvato oggi in Regione.
Vivace dibattito in Aula dove oggi è arrivato al vaglio dei consiglieri, per la sua approvazione, il progetto di legge sul redditto di salidarietà. Un progetto di legge, “Misure di contrasto alla povertà e di sostegno al reddito”, che prevede di stanziare 35 milioni a sostegno di 65mila persone e che vede come relatore di maggioranza del provvedimento, di cui è primo firmatario Igor Taruffi di Sel, il capogruppo Pd Stefano Caliandro, mentre relatrice di minoranza è Giulia Gibertoni (M5s). Un dibattito a cui ha dato per primo il suo contributo proprio Taruffi che ha spiegato come questo progetto di legge sia “un’innovazione imporatante soprattutto per i contenuti che propone ma anche perché l’iniziativa è partita dall’Assemblea con una risoluzione che impegnava la Giunta a stanziare risorse per contrastrastare la povertà. Oggi- ha rimarcato- possiamo dire di aver tenuto fede all’impegno che avevamo preso. Stanziare 35 milioni non è stato né scontanto, né dovuto, né semplice. È un’operazione importante dove i meriti vanno a tutti e dove si vince in squadra. Consapevole del fatto che il provvedimento non è la panagea di tutti i mali, sono altrettanto consapevole però, che abbiamo segnato un punto di svolta. Oggi diciamo che esiste una soglia di reddito sotto il quale l’Istituzione deve intervenire a sostegno delle persone in difficoltà e che queste devono intraprendere un percorso che le porti a uscire progressivamente dal loro stato economico. È un segnale importante che non va confuso con un assistenzialismo una tantum”. Una posizione che non ha trovato d’accordo Daniele Marchetti(Lega Nord) per il quale si è “persa una grande occasione: quella di mettere in campo uno strumento per aiutare i nostri cittadini. Abbiamo presentato- sottolinea Marchetti- quattro emendamenti per migliorare il progetto di legge: innalzare l’Isee minimo da 3mila a 7.500 euro, spostare da due a cinque anni la residenza minima in regione per poter usufruire del reddito di solidarietà, certificare la provenienza delle persone extra Ue ed espellere per sempre chi ha tentato di fare il ‘furbetto’ e attingere al fondo anche senza requisito. Ci sono stati bocciati in Commissione e probabilmente lo farete anche in Aula”. Chi si smarca un po’ dalla linea indicata nella presentazione del progetto di legge dal capogruppo Caliandro è il Giuseppe Paruolo (Pd): “Non apprezzo che si dipinga il provvedimento come una forma mascherata di reddito minimo. Non l’ho firmato proprio per il dubbio che qualcuno voglia presentarlo come tale. Gli emendamenti che ho presentato servono a rendere chiaro che il progetto di inserimento di cui parla la legge non dovrà essere una pro-forma. Manifesto fin da ora l’intenzione di vigilare sull’applicazione che credo sia, nei fatti, una sperimentazione. Se questo strumento dovesse ridursi a un surrogato di reddito minimo dico fin da ora che faremmo meglio a destinare queste risorse a modalità diverse e più efficaci per contrastare la povertà”. Non usa mezzi termini invece Massimiliano Pompignoli (Lega Nord) per cui questo “è un provvedimento per gli ultimi arrivati. Una legge fatta ad hoc per gli extracomunitari. Consentire a chi ha meno di 3mila euro di Isee e meno di due anni di residenza di accedere al reddito di solidarietà vuol dire aprire le porte a chi vuole lucrare sull’Italia”. È invece Stefano Bargi (Lega Nord) a sottolineare il fatto che “i soldi che vengono distribuiti arrivino dalle imposte e quindi dai cittadini. È uno strumento che lascia il tempo che trova”. Per Tommaso Foti (Fdi-An) era “meglio puntare sulle opere pubbliche che sono il vero volano dell’occupazione ed è anche uno dei principi alla base dello Stato. È un provvedimento che non risolve il tema e ho anche la sensazione che sia volto più a bruciare nei tempi il Movimento cinque stelle che ad aiutare i cittadini in difficoltà. Rispetto la posizione della Giunta ma è una scommessa sulla quale non voglio puntare”. Piergiovanni Alleva (AltraER) ha spiegato invece come “sia una misura limitata che andrebbe ampliata con strumenti di solidarietà espansiva, dato che non tutte le fasce d’età hanno le stesse esigenze. Rischia di essere uno strumento dispersivo la cui efficacia può venire inficiata da una serie di sussidi a pioggia di tipo assistenziale. L’inserimento lavorativo- ha concluso Alleva- rischia di essere una chimera per la parte della popolazione con età oltre i 50 anni. Occorre, quindi, uno strumento in grado di unire misure di sicurezza sociale ad altre di inserimento lavorativo finalizzate a garantire un reddito da lavoro, in particolare ai giovani”. Paolo Calvano (Pd) chiarisce che “la Regione col reddito di solidarietà sancisce che nessuno va lasciato solo. Il messaggio è rivolto a chi è disposto a rimettersi in gioco. Non è una misura assistenziale, ma un provvedimento inclusivo che è finalizzato ad aiutare persone che hanno un’elevata propensione al consumo. La povertà non è un tema né di sinistra né di destra, al limite solo le ricette dovrebbero essere diverse. Nel sistema di welfare, in corso di ammodernamento nella direzione di un welfare di comunità in cui il reddito di solidarietà costituisce un elemento di notevole importanza e novità”. Per Gian Luca Sassi (M5s) “la proposta del reddito di cittadinanza ha tutte le coperture finanziarie per essere attivata. Il reddito di cittadinaza invece è una misura limitata, utile solo quale integrazione al Sia nazionale. In Emilia-Romagna, infatti, ormai anche molti lavoratori non ce la fanno e sono marginalizzati. I vincoli previsti rischiano di impedire a molti l’accesso agli aiuti. È il contrario di quanto proposto dal Movimento che chiede a gran voce una revisione radicale del welfare regionale. Il nostro giudizio politico non è positivo, ma vogliamo comunque garantire un aiuto a chi in regione si trova in condizione di povertà e di bisogno. Pertanto il nostro voto sarà di astensione”. Critico anche Alan Fabbri (Lega Nord) che rimarca come “la popolazione italiana vorrebbe delle risposte diverse che danno un aiuto a chi negli anni passati ha contribuito a creare il welfare di questa regione. Questo è un reddito di cittadinanza per gli stranieri. Concedere a tutti indistintamente soldi fa collassare il sistema”. Nuovi strumenti di aiuto alla popolazione sono quelli che, secondo Yuri Torri(Sel), “mette in campo il reddito di solidarietà” mentre Antonio Mumolo (Pd) ha sottolineato come questo “potrebbe sembrare un piccolo passo ma un viaggio-ha specificato- ha sempre un inizio. Questo è un provvedimento orizzontale che serve a far uscire dalla povertà a quelle persone che vogliono essere attive all’interno della nostra società”. In chiusura di dibattito è intervenuto anche il presidente della Regione Stefano Bonaccini per cui “il reddito di solidarietà è un provvedimento non di carità per chi non ha lavoro, ma cerca di aiutare le persone in difficoltà a reinserirsi nel mercato del lavoro. È una misura universale anche per chi non ha figli, che si accompagna anche ad altri provvedimenti legati al Patto per il lavoro la cui efficacia è sotto gli occhi di tutti. Piena disponibilità – ha ribadito il presidente – a verificare nel tempo l’efficacia dello strumento. Bonaccini, infine, ha criticato l’atteggiamento politico del M5s che, pur contestando la proposta legislativa, esprimerà voto di astensione temendo un trattamento negativo da parte dei media”. Parole a cui hanno fatto eco anche quelle dell’assessore Elisabetta Gualmini(Pd) che ha specificato come “con questa legge si dia delle risposte concrete ai nuovi bisogni delle famiglie, anche monoparentali, che a seguito della crisi, stanno scivolando in condizioni di povertà”.

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Il sistema bancario

14 Dicembre 2016 Commenti chiusi

Sabato 17 dicembre alle ore 16:00, presso il Centro Sociale G. Costa, in via Azzo Gardino 48 a Bologna, i soci FSI dell’Emilia-Romagna hanno il piacere di rinnovare la tradizione degli incontri formativi-divulgativi, riguardanti i documenti ufficiali del primo partito sovranista italiano.

 

In programma LA PROPOSTA DI RIFORMA DEL SISTEMA BANCARIO, approvata dall’Assemblea Nazionale il 5 Giugno 2016, che va a puntellare l’ormai sempre più solido e completo programma elettorale del FSI.

 

Come sempre, oltre ai soci – che avranno la possibilità di formarsi e di incontrarsi – sono invitati a partecipare tutti i simpatizzanti e i cittadini interessati, sperando che la crescita di partecipazione, che il popolo italiano sta timidamente dimostrando, torni a riaffiorare in tutta la sua splendente e democratica forza!

 

 

 

COME RAGGIUNGERCI:

 

TRENO – per chi raggiungerà Bologna in treno, dalla Stazione Centrale si arriva al Centro Costa a piedi in circa 10 minuti, percorrendo via Amendola fino a p.zza dei Martiri. A quel punto girare a destra in via Don Giovanni Minzoni e subito a sinistra in via del Porto. Arrivati alla fine di via del Porto, si è già in via Azzo Gardino. Il Centro Costa si trova sulla destra.

 

MACCHINA – per chi verrà in macchina, ci sono due soluzioni:

- parcheggio “Multipiano Riva Reno”, in via del Rondone/angolo via Azzo Gardino (tel. 051-4222114), contiguo al Centro Costa e raggiungibile senza incorrere in zone a traffico limitato

- parcheggio “Tanari”, in via Luigi Tanari 17 (tel. 051-520212), più economico del primo ma ad un chilometro a piedi dal Centro Costa. Anche questo parcheggio è raggiungibile senza incorrere in zone a traffico limitato.

 

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Autori a corte

13 Dicembre 2016 Commenti chiusi

Edizione natalizia della rassegna Autori a Corte – presentazioni letterarie con degustazione.

  • 15, 16, 17 dicembre 2016

  • Ferrara
  • Programma:

    Giovedì 15 dicembre, ore 17.00, Palazzo Bellini, Biblioteca civica (“L. Muratori”), Comacchio, in collaborazione con la rassegna “Tè letterari a Comacchio 2016”.

    Moderano l’incontro Federico Felloni e Vincenzo Iannuzzo (editors della rassegna letteraria Autori a Corte).
    Marcello Simoni “Il marchio dell’inquisitore”, Einaudi
    Venerdì 16 dicembre, Sala Mostre banca Mediolanum, Via Saraceno 16, Ferrara
    Ore 17.00 inaugurazione della mostra “Leda perduta”, 25 artisti raccontano un mito michelangiolesco per Ferrara a cura di Lucio Scardino.
    Ore 18.30 (a seguire) Candida Livatino, la più famosa grafologa della televisione, converserà con il critico d’arte Lucio Scardino sul suo ultimo libro.
    Candida Livatino “Scrivere con il cuore”, Sperling & Kupfer
    Sabato 17 dicembre, ore 17.00, Palazzo Roverella, Corso Giovecca 47, Ferrara
    Saluti di Giovanni Piepoli (Pres. Circolo Negozianti), Daniele Biancardi (Pres. Ass.ne Bondeno Cultura). Introduzione di Alberto Lazzarini (Pres. Della Commissione Cultura dell’Ordine Nazionale Giornalisti). In collaborazione con Festival Ariostesco Bondeno 2016.
    Paolo Micalizzi “L’Orlando Furioso e il suo mondo nel cinema italiano”, Edizioni La Carmelina.
    E’ possibile l’acquisto dei volumi presentati nel luogo stesso dell’evento. Al termine degli incontri gli autori saranno a disposizione del pubblico per dediche e foto.
    Info: 0532 1825598; 392 9542716.
  • http://www.autoriacorte.onweb.it/
  • Ingresso: Tutte le presentazioni e le degustazioni sono ad ingresso gratuito.
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Visita guidata

12 Dicembre 2016 1 commento
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SPECIALE “ELEZIONI PROVINCIALI 2016″

11 Dicembre 2016 1 commento
Ferrara
Il 15 dicembre si vota per il rinnovo del Consiglio provinciale

Giovedì 15 dicembre prossimo si vota per il rinnovo dei dodici membri del Consiglio provinciale di Ferrara.
Potranno votare, ed essere eletti, sindaci e consiglieri comunali in carica nei 24 Comuni del territorio ferrarese.
Le operazioni di voto si svolgeranno nella sala Torre San Paolo in Castello Estense dalle otto alle venti del 15 dicembre, mentre lo scrutinio inizierà alle otto del giorno successivo.
Il Consiglio uscente era stato eletto nel settembre 2014 con le nuove regole stabilite dalla legge Delrio dell’aprile dello stesso anno, che ha trasformato le Province in enti di secondo livello, cioè non più elette dai cittadini. La stessa norma ha stabilito la durata in carica dei Consigli provinciali per due anni, mentre i presidenti per quattro.
A un biennio di distanza occorre dunque procedere al rinnovo dell’organo consiliare, in attesa delle disposizioni che seguiranno l’esito del referendum di riforma costituzionale, il quale prevede la definitiva abolizione della parola “Provincia” dal nuovo testo della Carta.
Il sistema di ripartizione dei dodici seggi del Consiglio provinciale di Ferrara avverrà in base ai voti ponderali dei vari candidati, ossia il risultato di quelli assoluti di ciascuno moltiplicati per un indice numerico attribuito a ogni comune in base alla popolazione residente.

COMUNICATO STAMPA – Mercoledì 25 novembre 2016
Tre liste presentate per le elezioni di rinnovo del Consiglio provinciale

Sono tre le liste presentate entro i termini di legge, vale a dire entro mezzogiorno di venerdì 25 novembre, per le elezioni di rinnovo del Consiglio provinciale della Provincia di Ferrara.
A contendersi i 12 seggi dell’assise riformata dalla legge Delrio (n. 56 del 7 aprile 2014) saranno dunque la lista “Uniti per Ferrara” della Lega Nord e Forza Italia, “Ferrara Insieme” di area Pd, e la civica “Noi per il territorio”.
Vedi le liste e i candidati

Informazioni sulla precedente tornata elettorale al link:
http://www.provincia.fe.it/consiglio

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Perché solo a Camposanto?

8 Dicembre 2016 Commenti chiusi

Giovedì a Camposanto si parte con le esposizioni delle Tesi di Laurea alla cittadinanza. L’iniziativa si chiama !Questa è la mia tesi” e si inserisce tra le attività culturali che vogliono facilitare la formazione e l’aggiornamento continuo degli adulti, contribuendo anche a fornire informazioni su percorsi di studi a giovani laureandi, nonché la possibilità di presentare la propria Tesi di laurea con una tempistica più ampia rispetto a quella solitamente concessa dalle Facoltà in sede di discussione.
Come spiega l’assessore all’Istruzione Luca Gherardi, “Abbiamo approvato un regolamento di partecipazione e sono già pervenute diverse richieste che ci fanno pensare ad un percorso che durerà nel tempo.
A tutti coloro che hanno voluto inviare la loro disponibilità, il mio grazie fin da ora: alle persone interessate, l’invito a partecipare poiché riteniamo doveroso da parte dell’Amministrazione valorizzare chi ha portato a termine un percorso di studi complesso e approfondito e ancora più giusto riteniamo giusto valorizzarle nel loro paese.
Ricordo che sono ammesse Tesi triennali, Tesi specialistiche, Tesi di vecchio ordinamento e Tesi di Master di Primo e di Secondo Livello. Non sono previsti limiti di età e di provenienza dei candidati relatori, ma sarà data la precedenza ai residenti nel Comune di Camposanto”

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Nel corso degli appuntamenti rivolti alla cittadinanza, il primo dei quali sarà giovedì 15 dicembre alle ore 20,45 in Sala Ariston, i laureati presenteranno le loro Tesi e sarà dato spazio anche ad un eventuale dibattito. Le Tesi illustrate saranno conservate in Biblioteca e implementeranno il patrimonio culturale del nostro Comune che vuole continuare a dare spazio alle competenze acquisite da chi lo abita. Per i dettagli sul Regolamento si rimanda all’area dedicata sul sito istituzionale del Comune.
Alla cittadinanza infine, “l’invito a non mancare a questi appuntamenti che mi auguro possano continuare nel tempo e diventare un’occasione per chi partecipa di insegnare e al tempo stesso di imparare£.

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