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Archivio per la categoria ‘Viaggi’

Street Food Festival

14 Febbraio 2018 Nessun commento
comunebondenofe.it: Martedì, 13 Febbraio 2018 13:39
Scritto da Erika Chillemi

street food

«L’obiettivo è quello di essere sempre un passo avanti, cercando di interpretare usi e tendenze della nostra società che cambia. Per questo, il centro storico di Bondeno deve poter ospitare eventi che siano in grado di promuovere la socialità e il valore esperienziale del gusto e dell’acquisto». Il sindaco di Bondeno, Fabio Bergamini, non ha dubbi sul fatto che questa debba essere la strada. Per queste ragione, il Comune sta predisponendo un apposito bando, per cercare un partner per quella che sarà la novità del 2018: uno Street Food Festival. Ovvero, una manifestazione in cui si potranno gustare specialità gastronomiche preparate direttamente per strada, in un percorso, che avrà naturalmente il compito di valorizzare un percorso. In quello che ha a tutti gli effetti le caratteristiche di “centro commerciale naturale”. Vale a dire, il centro storico, con le sue vie di accesso. «Di Street Food parla ormai anche la Fao – sottolinea il vicesindaco Simone Saletti, titolare della delega sulla promozione del territorio – riconoscendo un valore a questa forma di consumo in strada di alimenti e bevande caratteristici, che bene si collega anche con la promozione di prodotti locali, perseguendo il doppio intento di valorizzare le nostre eccellenze enogastronomiche, ma anche, appunto, la frequentazione del centro storico. In un percorso che includa il passaggio davanti a negozi e vetrine a tema». Un percorso che si affianca ad altre iniziative, come “Eire, la festa dei suoni d’Irlanda”. Insomma, il “cibo da consumare in passeggio”, come ulteriore volano di promozione, accanto a fiere, festival musicali (come Eire) e così via. In attesa di definire il programma, il Comune ha già predisposto una delibera per ricercare sponsor e partner per co-gestire l’iniziativa, anche per attività ludiche, musicali e di animazione che faranno da contorno all’evento. La seconda metà di marzo, con l’arrivo della primavera, porterà dunque con sé il primo Street Food Festival del territorio, nella certezza che il piacere del gusto e dell’esperienza possano essere gli ingredienti giusti per il rilancio del centro.

Mutina Splendidissima

24 Novembre 2017 Commenti chiusi

 

Mutina Splendidissima. La città romana e la sua eredità 

25 novembre 2017 – 8 aprile 2018
inaugurazione 25 novembre ore 18.00

Foro Boario, Modena

 

Inaugura il 25 novembre 2017 alle 18.00 al Foro Boario di Modena la mostra Mutina Splendidissima. La città romana e la sua eredità a cura di Musei Civici di ModenaSoprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio di Bologna con il sostegno di Fondazione Cassa di Risparmio di Modena e Regione Emilia Romagna. L’evento espositivo si svolge nell’ambito del programma omonimo Mutina Splendidissima, dedicato alle celebrazioni dei 2200 anni dalla fondazione della città di Modena.

Definita da Cicerone firmissima et splendidissima, una delle più importanti colonie romane dell’Italia settentrionale, Mutina si trova al di sotto delle strade del centro storico, custodita dai depositi delle alluvioni che si verificarono in epoca tardoantica.

Le celebrazioni del 2017 intendono rendere percepibile questa realtà sepolta attraverso una serie di iniziative che culminano nella grande mostra Mutina Splendidissima. La città romana e la sua eredità che ne racconta attraverso nuove scoperte le origini, lo sviluppo ed il lascito che essa ha trasmesso alla città moderna. Un racconto, con un linguaggio accessibile a tutti, fondato su dati archeologici e storici esaminati con uno sguardo pluridisciplinare grazie alle collaborazioni di studiosi di diversi ambiti scientifici.

 

In mostra i reperti e le opere d’arte, accostati a preziose testimonianze provenienti da numerosi musei italiani, affiancano le ricostruzioni virtuali dei principali monumenti di Mutina (le mura, il foro, l’anfitetaro, le terme, una domus) realizzate a cura di Altair4 Multimedia e coinvolgenti videoracconti che fanno da contrappunto alla descrizione delle città dal periodo precedente la sua fondazione, avvenuta nel 183 a.C., alla decadenza verificatasi nella tarda età imperiale. Molte le novità che si presentano per la prima volta al pubblico, tra cui le decorazioni parietali con scene figurate tracciate con pigmenti pregiati e stucchi a rilievo, equiparabili per qualità a quelli provenienti da Pompei, esposte a fianco di elementi di arredo di elevato pregio artistico.
Uno spazio significativo è dedicato alle testimonianze delle produzioni di eccellenza che le fonti attribuiscono a Modena: lucerne e laterizi, vino e quelle lane che erano tra le più pregiate e ricercate dell’impero, tanto da essere ricordate ancora nell’Editto dei prezzi, nel III secolo d.C.

Un’intera sezione è dedicata ai profili dei Mutinenses, dai primi coloni ai cittadini emigrati in altre regioni dell’impero, svelati coniugando dati epigrafici e storici che consentono di ricostruire il profilo sociale multiforme e variegato della città.

 

Dati geologici, archeobotanici e archeozoologici, presentati attraverso un linguaggio comprensibile al vasto pubblico, permettono di conoscere l’assetto ambientale di 2200 anni fa; alluvioni e terremoti, che hanno profondamente mutato il paesaggio antico, soprattutto in coincidenza con la fine dell’impero romano e le invasioni barbariche, sono ora interpretati anche alla luce dei recenti fenomeni naturali che hanno profondamente colpito il territorio modenese e la pianura padana.

 

La sezione dedicata al periodo tardo-antico e all’alto-medioevo affronta in modo problematico il tema della continuità della città antica e costituisce la cerniera tra le due parti di una mostra che affronta con coraggio e spirito innovativo la sfida della continuità tra dimensione archeologica e dimensione storico-artistica.

 

Il tema dell’eredità viene sviluppato nella seconda parte dell’esposizione evidenziando alcuni momenti particolarmente significativi, attraverso opere d’arte e documenti provenienti da diversi musei  e biblioteche italiane, numerosi video e due ricostruzioni virtuali dedicate alle antichità esposte intorno al Duomo nel Rinascimento e alla perduta Galleria delle antichità di Francesco II in Palazzo ducale, anch’esse curate da Altair.

La costruzione del duomo romanico a opera dell’architetto Lanfranco e dello scultore Wiligelmo, nel quale il rapporto con l’antichità appare strettissimo, costituisce la giuntura tra la città antica e quella moderna. Il periodo rinascimentale è quello in cui più consapevole diventa il richiamo al glorioso passato romano della città, le cui vestigia sono pubblicamente esibite nei luoghi più significativi. Tra Sei e Settecento il tema si declina variamente tra passioni collezionistiche, richiamo a un’antichità esemplare e nascita della grande tradizione erudita legata al nome di Muratori, che culmina nel primo Ottocento con la creazione del Museo Lapidario Estense. La precoce nascita di una cultura scientifico sperimentale a metà Ottocento e la fondazione del Museo Civico in epoca post-unitaria determinano approcci diversi al recupero della città sepolta fino al progressivo affermarsi nel corso del Novecento di una coerente politica di tutela e valorizzazione

 

In questo percorso che collega passato e presente viene affrontata anche la dimensione del futuro attraverso il progetto “Capsule del tempo. Da Mutina al futuro”, che favorisce, attraverso la partecipazione diretta del pubblico, una riflessione sul ruolo imprescindibile della memoria nella costruzione della storia collettiva e delle storie individuali.  Alla time capsule modenese, costituita da un grande contenitore in materiale trasparente collocato nella sede espositiva, visitatori e scolaresche potranno affidare oggetti, testi scritti, fotografie, articoli di giornale rappresentativi della contemporaneità e destinati a essere svelati in un momento del futuro che a sua volta rappresenterà una ricorrenza importante per la città: il 2099, 1000 anni dopo la posa della prima pietra del Duomo. Collaborano all’iniziativa le biblioteche e i punti di lettura del Comune di Modena, che tra novembre e aprile organizzeranno sul tema delle capsule una serie di laboratori, proiezioni, letture e incontri con l’autore. Si comincia il 26 novembre con una conferenza del divulgatore scientifico Paolo Attivissimo, che affronterà il complesso tema della conservazione dei dati digitali (foto, audio, video, documenti) offrendo esempi e consigli per evitare che chi verrà dopo di noi riceva in eredità solo un’illeggibile catasta di bit.

 

Alla mostra Mutina Splendidissima allestita negli spazi del Foro Boario si collegano le iniziative curate dalle Gallerie Estensi. Presso la Biblioteca Estense apre il 26 novembre in Sala Campori la mostra Umanisti e bibliotecari. Il fascino dell’antico nelle raccolte ducali che esplora il contributo che generazioni di umanisti, antiquari e bibliotecari hanno portato allo studio della cultura classica. Il percorso espositivo si snoda nei secoli seguendo le acquisizioni dei bibliotecari di casa d’Este che per secoli hanno accresciuto il patrimonio librario della Biblioteca Ducale dimostrando un interesse mai estinto per la cultura del mondo antico.

Contestualmente sarà disponibile la nuova APP di guida al Museo Lapidario Estense che attraverso un percorso narrato conduce i visitatori a scoprire la storia di questa importante collezione, presentando i personaggi di maggior spicco e i monumenti più importanti per la storia di antica di Modena.

 

L’esposizione Mutina Splendidissima. La città romana e la sua eredità si inserisce nel più ampio progetto 2200 anni lungo la Via Emilia, promosso dai Comuni di Modena, Reggio Emilia e Parma, dalle Soprintendenze Archeologia Belle Arti e Paesaggio delle sedi di Bologna e Parma, dal Segretariato Regionale del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo per l’Emilia-Romagna e dalla Regione Emilia-Romagna.

 

Informazioni
Musei Civici di Modena

Largo porta Sant’Agostino 337

musei.civici@comune.modena.it
tel. 059 2033122, fax 0592033110

www.museicivici.modena.it

www.mutinasplendidissima.it

www.2200anniemilia.it

 

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Categorie:archeologia, mostre, storia Tag:

Il terremoto del 1570

18 Novembre 2017 Commenti chiusi

Il 17 novembre si ricorda una ricorrenza nefasta, quella del teribile terremoto che proprio il 17 novembre del 1570 devastò Ferrara e dintorni e deviò il corso del Po.

Prima dei terremoti del 2012 fu proprio quello il più pesante episodio sismico di cui ancora si tramanda la memoria nella nostra zona e si sperava che i movimenti tellurici fossero finiti secoli fa, Non è, purtroppo, così.

Nel 1570 lo sciame sismico, ricorda Wikipedia, “si protrasse sino al 1574 ed è stato ipotizzato come si siano verificate circa duemila scosse, concentrate per la maggior parte nei primi tre mesi dal sisma. Il terremoto ha causato il primo episodio documentato di liquefazione del suolo nella Pianura padana“. Una recente ricerca dell’Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale di Trieste (Ogs), pubblicato sul «Journal of Geophysical Research» dell’Unione Geofisica Americana ha ricostruito anche gli effetti del sisma del 1570 su Ferrara.

“Il terremoto del 1570 non fu dovuto alla prosecuzione verso est della faglia responsabile dell’evento del 20 maggio 2012 . spiegano i ricercatori – bensì a una faglia sepolta dalle alluvioni e posizionata in profondità, circa 14 chilometri a nord-nord-est di Ferrara;

·       la faglia corrisponde al fronte più esterno della Catena appenninica, che lentamente, da milioni di anni, si sta alzando causando il sollevamento della fascia meridionale della Val Padana (in riva orografica destra del Fiume Po);

·       nel corso degli ultimi 2800 anni circa, questo sollevamento (probabilmente realizzatosi anche attraverso terremoti), ha costretto il corso del Po a spostarsi di circa 20 km verso nord tra Guastalla e Ficarolo (fra Emilia, Lombardia e Veneto);

·       con i suoi 10-15 cm circa di sollevamento, il terremoto del 1570 fu la goccia che fece ‘traboccare il vaso’ del Po, che abbandonò il delta delle Valli di Comacchio per portare tutte le sue acque nel delta attuale: un evento epocale, che nel 1580 papa Gregorio XIII volle far immortalare nella Galleria delle carte geografiche dei Musei vaticani”.

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La ricerca “Il corso del fiume Po è cambiato dopo il terremoto di Ferrara del 1570”

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Gherardo Monari esploratore in Africa

10 Novembre 2017 Commenti chiusi

La mostra, a cura di Sandro Tirini e realizzata nel 2014 sull’esploratore centese Gherardo Monari in occasione del 130° anniversario dell’eccidio, ripercorre fatti e retroscena della spedizione africana dei protagonisti Gherardo Monari, Gustavo Bianchi e Cesare Diana. Aperta fino al 15 gennaio 2018. Leggi tutto

Sabato 11 novembre 2017 alle ore 11 presso l’Aula Magna della Scuola Media di Renazzo verrà inaugurata la mostra “Una romantica ingenuità: Gherardo Monari esploratore in Africa” a cura di Sandro Tirini, realizzata nel 2014 sull’esploratore centese Gherardo Monari in occasione del 130° anniversario dell’eccidio.
La mostra ripercorre, grazie anche a una grafica di forte impatto, le vicende dei protagonisti, dei fatti e dei retroscena della spedizione africana del centese Gherardo Monari, Gustavo Bianchi e Cesare Diana che all’inizio dell’avventura coloniale italiana, negli anni 1883-84, tentarono di aprire una via di comunicazione fra la neo-colonia di Assab e l’interno etiopico. Considerate le tematiche affrontate e il percorso espositivo la mostra risulta particolarmente indicata agli studenti degli Istituti scolatici, questo il motivo per cui si è deciso di riproporla a Renazzo.

Per informazioni: Biblioteca Comunale tel. 051 6843141

locandina
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Monumenti aperti

26 Ottobre 2017 Commenti chiusi

Monumenti aperti

Ferrara – Sedi diverse
La manifestazione ruoterà attorno all’arte e all’architettura del Seicento a Ferrara, per far riscoprire un periodo poco conosciuto della storia della città estense grazie ad una proposta nuova e partecipata di valorizzazione del patrimonio culturale cittadino
Programma
I monumenti saranno aperti e visitabili gratuitamente sabato 28 e domenica 29 ottobre secondo gli orari stabiliti per ciascun monumento e verranno “narrati” al pubblico attraverso visite animate condotte dagli studenti delle scuole primarie e secondarie di primo grado. Le visite nelle chiese saranno sospese durante le funzioni religiose.
Per la sola serata di sabato 28, la mostra Carlo Bononi. L’ultimo sognatore dell’Officina ferrarese entrerà a far parte del percorso di Monumenti Aperti con un’apertura straordinaria dalle 19 alle 22. In tale occasione i personaggi storici e religiosi rappresentati nelle opere di Carlo Bononi si racconteranno attraverso le voci delle giovani guide, invitando il pubblico ad entrare nel mondo dell’artista e nell’atmosfera del suo tempo.

Castello Estense – via Coperta
SAB e DOM: 10.00/17.30
Castello Estense – Torre dei Leoni
SAB e DOM: 10.00/17.30 (Ultimo ingresso alla torre ore 17.00)
Chiesa di San Carlo
Corso della Giovecca 19
SAB e DOM: 10.00/16.00
Chiesa di San Giuliano
Piazza della Repubblica
SAB e DOM: 10.00/16.00
Basilica di San Francesco
Piazza S. Francesco
SAB: 10.00/17.30 – DOM: 15.30/17.30
Palazzo Bonacossi
Via Cisterna del Follo 5
SAB e DOM: 10.00/17.30
Oratorio dell’Annunziata
Via Borgo di Sotto 49
SAB e DOM: 10.00/17.30
Basilica di Santa Maria in Vado
Via Borgovado 3
SAB: 10.00/11.45 e 13.15/17.30 – DOM: 13.30/17.30
Chiesa di Santa Francesca Romana
Via XX Settembre 49
SAB: 10.00/17.30 – DOM: 13.30/15.30
Basilica di San Giorgio
Piazzale S. Giorgio 29
SAB: 10.00/16.30 – DOM 12.30/16.30
Palazzo dei Diamanti
Mostra: Carlo Bononi. L’ultimo sognatore dell’Officina ferrarese
Corso Ercole I d’Este 21
SAB: 19.00/22.00 (Ultimo ingresso 21.30)
Url dell’evento
http://monumentiaperti.com/it/comuni-2/ferrara/

Bosco Albergati

25 Ottobre 2017 Commenti chiusi

Domenica 29 ottobre, appuntamento alle 11.00 a Bosco Albergati (Castelfranco Emilia, località Cavazzona) per una giornata alla scoperta della Città degli Alberi, bosco di pianura progettato da Cesare Leonardi(1988-1996).

Il programma prevede un percorso tra gli alberi del parco, accompagnati dai racconti di Giancarlo Martinelli (architetto, progettista del bosco insieme a Cesare Leonardi) e Eugenio Gazzola (autore del volume Bosco Albergati. Memorie per la Città degli Alberi, 2016) sulla storia del luogo e sull’esperienza del progetto. Al termine della mattinata è possibile partecipare, su prenotazione, al pranzo organizzato dai volontari dell’Associazione La Città degli Alberi.
Nel 1988 Leonardi propone la piantumazione di circa quaranta ettari di terreno intorno al bosco storico di querce e alla villa cinquecentesca degli Albergati, in rovina a causa dell’incuria e dei bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale. La realizzazione della nuova area boschiva avviene tramite l’applicazione di un modello da lui ideato per progettare il territorio e generare un ambiente in cui uomini ed alberi possano convivere in equilibrio. Nella Struttura Reticolare Acentrata, una rete poligonale, modulare e flessibile, gli alberi sono collocati nei ‘nodi’, distanziati tra loro in modo da permetterne l’accrescimento in condizioni ottimali, senza interferenze e sovrapposizioni tra chioma e chioma.
La Città degli Alberi, completata nel 1996, è la prova reale di come una regola progettuale apparentemente rigida sia invece in grado di produrre un ambiente che, sebbene artificiale, imiti la spontaneità della crescita naturale e del paesaggio.
La partecipazione alla visita è libera e gratuita.
Pranzo su prenotazione, 10 euro a persona (bevande escluse)
Menù: pasta e fagioli e polenta con costine di maiale in umido

Prenotazioni entro le ore 13.00 di giovedì 26 ottobre, al numero di telefono 059 2033166 in orario di mostra da mercoledì a venerdì 10.30-13; 15-19; sabato, domenica e festivi 10.30-19.
In caso di maltempo la gita sarà posticipata a domenica 5 novembre.

La mostra Cesare Leonardi. L’Architettura della Vita è visitabile fino al 4 febbraio 2018 nelle due sedi della Galleria Civica di Modena, a Palazzo Santa Margherita e alla Palazzina dei Giardini.

Movida On

9 Ottobre 2017 Commenti chiusi

Movida On porta in piazza a Ferrara le canzoni di Arianna Poli e le Satire dell’Ariosto, oltre alle interviste della neonata Web Radio Giardino. Il calendario di eventi organizzato da Promeco per i ragazzi che abitualmente si incontrano di fronte al Duomo, giunge al terzo appuntamento, che si terrà mercoledì 11 ottobre alle 21.30.

 

Protagonista della serata sarà la splendida voce di Arianna Poli, talento tra i più interessanti del panorama locale, sicuramente da “tenere d’occhio”. Arianna ha appena compiuto diciotto anni – frequenta l’ultima classe del liceo Ariosto – ma alle spalle ha già diverse esperienze. Il suo debutto informale è cominciato online, su YouTube, piattaforma di condivisione video sulla quale caricava soprattutto cover dei suoi autori di riferimento, italiani come Vasco Brondi, Calcutta, Motta, I Cani, ma anche stranieri come Alt J, Norah Jones, Rihanna. Dal 2013 al 2016 ha cantato e suonato con vari gruppi, impegnata principalmente con voce e chitarra, talvolta anche alla tastiera. Le prime esibizioni del 2013 sono con gli Heart Quakes, nel 2014 con i Duck Straw, formazione con la quale nel 2015 ha vinto il contest di RockaFe, registrando poi il videoclip del brano inedito “Mr K. We Have To Go”. Allieva della Scuola di Musica Moderna, Arianna si è dedicata ultimamente anche alla redazione di Wah Wah Magazine, rivista online dedicata alla musica. Dall’estate 2017 ha iniziato a esibirsi da sola, portando nelle piazze e nei festival i propri brani inediti, incantando il pubblico con le proprie canzoni.

 

Il concerto si terrà in piazza Municipale, mentre in piazza Savonarola, esattamente sotto la statua, chi preferisce il teatro avrà l’occasione di apprezzare la lettura ad alta voce delle satire di Ariosto, organizzata da Ferrara Off e condotta dall’attore Giulio Costa. Lo spettacolo sarà introdotto da Monica Pavani e si concluderà con la riflessione aperta dei ragazzi di Occhio ai Media, italiani di seconda generazione, impegnati da anni nella costruzione di un dibattito positivo sul tema dell’immigrazione e dell’identità. I loro interventi comprenderanno approfondimenti e spunti per stimolare la discussione, che riguarderà la contrapposizione tra ambizioni superflue e desideri necessari, l’importanza del sogno e dei viaggi dell’immaginazione.

 

Lo stesso argomento sarà al centro delle interviste condotte tra i frequentatori di piazza Trento e Trieste dalla redazione under30 di Web Radio Giardino, format che ha inaugurato la prima trasmissione giovedì scorso e che trasmetterà ogni venerdì alle 19 un programma dedicato al progetto, intitolato Movida On Air.

Movida On è un progetto sperimentale che comprende, oltre alle sette date fissate per l’autunno 2017, altrettanti appuntamenti che verranno organizzati nella primavera 2018. Le associazioni che hanno già confermato la loro disponibilità a collaborare sono: Ferrara Off, Gruppo del Tasso, Ilturco, Uisp, Ultimo Baluardo, Web Radio Giardino. Le associazioni interessate a proporre attività all’interno del calendario primaverile possono rivolgersi a promeco@comune.fe.it.

 

Archivio Leonardi

1 Ottobre 2017 Commenti chiusi
Domenica 1 ottobre, ore 11.00

Visita guidata gratuita alla mostra

Cesare Leonardi. L’Architettura della Vita
Galleria Civica di Modena

partenza dalla Palazzina dei Giardini, Corso Canalgrande – Modena

Domenica 1 ottobre alle ore 11.00, primo appuntamento con il calendario di visite guidate organizzate nell’ambito di Cesare Leonardi. L’Architettura della Vita, mostra prodotta dalla Galleria Civica di Modena e dall’Archivio Architetto Cesare Leonardi. Le visite guidate, gratuite e senza prenotazione, sono realizzate in collaborazione con l’Ordine degli Architetti di Modena e partiranno dalla sede della Palazzina dei Giardini per poi concludersi a Palazzo Santa Margherita.

La prima visita guidata di domenica 1 ottobre vedrà la partecipazione dei curatori della mostra Andrea Cavani e Giulio Orsini.
Le visite in programma per domenica 12 novembre, 10 dicembre e 14 gennaio saranno guidate da Damiano Bettelli, Velentina Guerzoni, Alessandra Zanni Nadini, giovani professionisti selezionati dall’Ordine degli Architetti di Modena.

Cesare Leonardi. L’Architettura della Vita è la grande retrospettiva prodotta dalla Galleria Civica di Modena e Archivio Architetto Cesare Leonardi, dedicata a una figura poliedrica e “trasversale” che nel corso di una attività durata oltre cinquant’anni si è occupata di architettura, urbanistica, fotografia, design, pittura e scultura, lavorando costantemente al confine tra progettazione e pratica artistica.
La mostra presenta al pubblico il patrimonio di opere e documenti custodito nella sua casa-studio, oggi sede dell’Archivio Leonardi, e racconta l’avventura straordinaria di una vita dedicata al progetto, a partire dalla progettazione del verde e dallo studio degli alberi (la catalogazione di oltre 300 specie arboree ridisegnate in scala 1:100 è raccolta nel volume L’Architettura degli Alberi pubblicato con Franca Stagi nel 1982 dopo venti anni di lavoro, ancora oggi uno strumento insuperato per la progettazione del verde) fino al design: gli oggetti in vetroresina, quali la Poltrona Nastro, il Dondolo (esposti nei più importanti musei del mondo, MOMA di New York, Victoria and Albert Museum di Londra, Vitra Design Museum di Wiel am Rhein), e la serie Solidi, elementi di arredo progettati a partire da un unico materiale (la tavola di legno per i casseri da calcestruzzo), fino all’attività fotografica che accompagnerà tutta la sua produzione quale strumento di indagine e documentazione, la scultura e la pittura praticate soprattutto negli ultimi anni.

mostra Cesare Leonardi. L’Architettura della Vita
a cura di Andrea Cavani e Giulio Orsini
sedi Palazzo Santa Margherita, corso Canalgrande 103, Modena; Palazzina dei Giardini, corso Canalgrande, Modena
periodo 15 settembre 2017 – 4 febbraio 2018
organizzazione e produzione
Galleria Civica di Modena e Fondazione Cassa di Risparmio di Modena
Archivio Architetto Cesare Leonardi
in collaborazione con
Biblioteca Civica d’Arte L. Poletti di Modena
Museo Civico d’Arte
Fondazione De Mitri e Sartoria Comunicazione
Ordine degli Architetti di Modena
con il patrocinio di Università degli Studi di Firenze, Dipartimento di Architettura
con il sostegno di Tellure Rota
media partner Bunker
video documentario Panottica
catalogo Lazy Dog Press
orari
da mercoledì a venerdì 10.30-13; 15-19
sabato, domenica e festivi 10.30-19
lunedì e martedì chiuso
orari 25 dicembre 2017 e 1 gennaio 2018 15-19
ingresso gratuito
sito internet www.mostracesareleonardi.it
ufficio stampa Pomilio Blumm
Irene Guzman tel. +39 349 1250956, email irene.guzman@comune.modena.it
informazioni
Galleria Civica di Modena, corso Canalgrande 103, 41121 Modena
tel. +39 059 2032911/2032940 – fax +39 059 2032932
www.galleriacivicadimodena.it
Museo Associato AMACI

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Internazionale a Ferrara 2017

25 Settembre 2017 Commenti chiusi

Internazionale a Ferrara 2017

29, 30 settembre; 1° ottobre 2017

Ferrara – Centro storico
Giornalisti e autori da tutto il mondo arrivano a Ferrara per una serie di conferenze e incontri gratuiti. Informazione e attualità, economia e letteratura, fumetti e fotografia: 240 ospiti, 31 paesi, 60 testate giornalistiche e 120 incontri. Per conoscere il mondo e cercare di capirlo.
Url dell’evento
http://www.internazionale.it/festival
Contatti
Internazionale a Ferrara
tel. 0532 241419
festival@internazionale.it
Accessibilità
Internazionale a Ferrara è un festival accessibile a tutti, senza barriere architettoniche.

Ingresso
Gli incontri del festival sono a ingresso libero, senza prenotazione.
Sono a pagamento la rassegna Mondovisioni (3 euro alla cassa del Cinema Boldini), la mostra World press photo al Padiglione di arte contemporanea (4 euro) e il film L’ordine delle cose (7,50 euro).
Per accedere agli incontri al Teatro Comunale, al Cinema Apollo e al Teatro Nuovo e in alcuni eventi specifici segnalati in programma è necessario un tagliando da ritirare presso lo stand in Piazza Trento e Trieste, aperto venerdì 29 e sabato 30 settembre, dalle 9 alle 18 e domenica 1 ottobre dalle 9 alle 15. Ogni giorno si potranno ritirare i tagliandi solo per gli appuntamenti della giornata. Ogni persona potrà ritirare due tagliandi a incontro.

Scopri il programma completo sul sito ufficiale della manifestazione.

Categorie:manifestazioni Tag:

Giornate europee del patrimonio

19 Settembre 2017 1 commento

23 e 24 settembre 2017

Ferrara
Un fine settimana dedicato al patrimonio culturale italiano: musei aperti, iniziative e visite guidate
Programma
Domenica 24 settembre, in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio, il GIARDINO DELLE DUCHESSE di Ferrara viene eccezionalmente aperto al pubblico dalle 15 alle 19 per presentare i progetti di restauro realizzati dai partecipanti al laboratorio Giardino Ops e per discutere con la città su quale dovrebbe e potrebbe essere il futuro sviluppo di questo spazio tanto prezioso quanto depauperato da lunghi anni di chiusura e abbandono.
Apertura straordinaria: dalle 15 alle 19;  incontro/confronto: dalle 17 alle 19.

ANNULLATA PER MALTEMPO

MUSEO ARCHEOLOGICO NAZIONALE di Ferrara:
Via XX Settembre 124 – tel. 0532 66299
Sabato 23 settembre 
Apertura straordinaria 17.30-20.30
Durante l’apertura straordinaria serale saranno organizzate, a cura della Direzione del Museo,  tre visite guidate tematiche: una al deposito sotterraneo e ad altri luoghi nascosti del palazzo, una alle imbarcazioni monossili di epoca romana e una al percorso museale. Ingresso euro 1

Domenica 24 settembre- ore 10.30
“Vivilverde” A passeggio nel giardino degli dei fra scienza, mito e poesia.
Alle 10.30 gli Studenti del Liceo A. Roiti di Ferrara, nell’ambito della loro esperienza di Alternanza scuola-lavoro al Museo Archeologico, guideranno i visitatori alla scoperta dello splendido giardino neorinascimentale del palazzo, aggiungendo alla presentazione botanica delle varie essenze le suggestioni letterarie a queste collegate nonché il racconto dei miti, primo fra tutti quello del labirinto che caratterizza la parte centrale del giardino.
Ingresso giardino e visita guidata euro 1.
MUSEO DI CASA ROMEI
Via Savonarola, 30 – tel 0532 234130
Sabato 23 settembre: apertura dalle 14.00 alle 22.30 con orari e costi ordinari nel corso della giornata (interno 3 euro, ridotto 1,5 euro) e apertura straordinaria serale di tre ore dalle ore 19.30 alle ore 22.30 al prezzo simbolico di 1 euro. Sabato ore 21.00 inaugurazione mostra (in)VISIBILI.
Domenica 24 settembre: apertura dalle 8.30 alle 18.00. Dalle 14.00 alle 18.00 apertura straordinaria GEP, con visita guidata alla mostra alle ore 16.00.
Ingresso: euro 5 euro, ridotto  euro 2,5.
PINACOTECA NAZIONALE
Palazzo dei Diamanti, Corso Ercole I d’Este – tel. 0532 205844
24 settembre, ore 10.00 e 16.00
Cultura e Natura
Visite guidate riguardanti il rapporto dell’uomo con lo spazio e con il paesaggio.
Ingresso: euro 6,00; riduzioni: euro 3,00

Url dell’evento
http://www.beniculturali.it