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Archeologia a Bondeno

13 Giugno 2017 Nessun commento

Invito alla lettura Venerdì 16 giugno 2017 ore 17

Archeologia e storia della bassa valle del Po dalla preistoria all’età romana

Presentazione del volume curato da Daniele Biancardi

Dialogano con il curatore Margherita Pirani e Lara Dal Fiume del Gruppo Archeologico di Bondeno.
Il libro tratta le vicende archeologiche del bondesano inquadrate in una spazialità e temporalità di largo respiro (la bassa Pianura Padana dal Neolitico al Medioevo) con un riferimento particolare agli scavi archeologici in corso presso la Terramara di Pilastri. “Il volume, curato da Daniele Biancardi, attento conoscitore della storia dell’antico ferrarese, è la palese dimostrazione della notevole stratificazione archeologica e storica del territorio, i cui estremi cronologici in questa pubblicazione vanno dal Wurmiano medio – all0incirca 50.000 anni fa – all’età romana (tratto dall’introduzione di Livio Zerbini”.

Presentazione del libro presso la biblioteca Ariostea in via Scienze 17 a Ferrara

 

PINK FLOYD, ARIOSTO, SENECA, LA PAZZIA

19 Novembre 2016 Commenti chiusi

lunedì 21 novembre 2016 ore 17

Biblioteca Ariostea – Sala Agnelli – Via delle Scienze, 17 44121 Ferrara FE Italia

Dietro le quinte di “Occulta lunae pars”

Introduce Nicola Di Cristofaro, Arteecarta Edizioni
Il “dietro le quinte” della registrazione, attualmente in corso, dell’album Occulta lunae pars, i brani della mitica raccolta dei Pink Floyd tradotti in lingua latina.
Si presenterà poi il nuovo libro sulla storica band in uscita questo stesso mese, a cura dei The Lunatics, associazione fan che raggruppa alcuni tra i più famosi collezionisti italiani dei brani dei Pink Floyd, e autori del bestseller “Pink Floyd. Storie e segreti” edito da Giunti nel 2012, e di “Tutte le canzoni dei Pink Floyd. Il fiume infinito” (Giunti, 2014).
A seguire si darà spazio alla tesi della ferrarese Silvia Zaniboni, chitarrista di Bobby Solo, che accanto alla versione latina di The Dark Side of the moon – con riferimenti a Seneca – ha inserito un brano dedicato ad Astolfo sulla luna. Un omaggio dunque ad un altro mito, Ludovico Ariosto, in occasione del quinto centenario dell’editio princeps dell’Orlando furioso,con letture di brani scelti e con la partecipazione della Contrada di San Paolo.
Durante l’incontro sarà presentata la nuova Agenda Res, l’agenda in latino che completa il ciclo sulla “Corruzione nell’Antica Roma”.
A cura di Arteecarta Edizioni

Nordic walking

6 Aprile 2016 Commenti chiusi

Giovedì 7 aprile ore 16,30

NORDIC WALKING

A cura di Daniela Cappagli

Benessere del corpo e della mente
Nordic Walking: una disciplina motoria innovativa per il benessere del corpo e della mente. È flessibile, perché adatto a tutti e a tutte le età; ciascuno lo può praticare al suo livello ovunque si possa camminare. E’ uno sport per tutte le stagioni. E’ sicuro perché l’uso dei bastoncini dà maggiore stabilità e sicurezza nel cammino. E’ naturale, perché segue i movimenti della camminata in postura corretta. Coinvolge tutta la muscolatura tonificandola. E’ poco costoso: bastano i bastoncini e scarpe adeguate. Durante l’iniziativa verrà illustrata una esperienza di volontariato, condotta insieme ai medici e agli operatori dei Centri diurni del Servizio di Salute Mentale Maccacaro e Convento di Ferrara , che ha avuto la durata di tre anni con l’obiettivo di verificare su alcuni pazienti, l’efficacia del Nordic Walking.
Programma:
ore 16,30 saluti delle autorità
ore 16,45 Perchè il Nordic Walking, a cura di Daniela Cappagli, istruttrice di Nordic Walking
ore 17 Il Nordic Walking nella riabilitazione psichiatrica, a cura di Raffaele Bivi, medico psichiatra
ore 17,15 Conduzione di una esperienza di camminata nordica nei Centri diurni del Servizio di Salute Mentale Maccacaro e Convento di Ferrara, a cura di Enrico Bettini, presidente di Nordic Walking Ferrara e istruttore
ore 17,30 Una esperienza innovativa per la riabilitazione psichiatrica a cura di Luciana Marmai, medico psichiatra
ore 18 prova pratica di Nordic Walking nel giardino della Biblioteca Ariostea
A cura di Nordic Walking Ferrara in collaborazione con Comune di Ferrara, Ausl Ferrara; Dipartimento Assistenziale Integrato Salute Mentale; Uisp Ferrara.

Studiando Ferrara

4 Aprile 2016 Commenti chiusi
Invito alla lettura Martedì 5 aprile ore 17

PERCHE’ FERRARA E’ TROPPO BELLA

Storie vere con proverbi dialettali (Faust Edizioni, 2016)

di Paolo Maietti
Dialogano con l’autore Gina Nalini Montanari e Maria Grazia Campantico
Saluto di Maria Chiara Lega, presidente S.A.V di Ferrara (Servizio Accoglienza alla Vita)
Sarà presente l’editore Fausto Bassini
Lo sapevate che Lucio Dalla ha cantato 4 Marzo 1943 al Circolo dei Negozianti prima del Festival di Sanremo? E che la pera Kaiser è stata portata in Italia da un soldato ferrarese nella guerra ’15-’18? Paolo Maietti continua a ritrovare nell’angolo migliore dello scrigno dei ricordi, episodi e aneddoti inediti abbinando con originalità a ciascun racconto uno o più proverbi in dialetto.
L’autore ci svela la nostra meravigliosa città, in sella alla fedele bicicletta Dei, tra giardini rinascimentali e personaggi felliniani, dal famigerato 70 di Via Mortara a eleganti ville liberty che accolsero Funi e D’Annunzio. Non solo la Ferrara bene dei professionisti, anfitrioni, banchieri, giovani rampolli, viene dipinta in queste pagine, ma anche la Ferrara oscura ai più.
Paolo Maietti, (Ferrara,1942), laureato in Ingegneria elettronica a Bologna, è stato docente all’IPSIA per oltre trent’anni. Ha rappresentato tre volte l’Italia nei campionati europei a coppie di bridge e, dal 1958 al 1970, ha militato nel sestetto base della principale squadra di pallavolo ferrarese. È stato medaglia d’oro del CONI regionale nel 2005 per meriti sportivi. Nel 2015 ha pubblicato per la stessa casa editrice, Ferrara, ieri, oggi, l’altro ieri.
Con il patrocinio dell’Università di Ferrara e di S.A.V. – Ferrara

 

Eventi Martedì 5 aprile ore 17 Sala Riminaldi

LE ISCRIZIONI SEPOLCRALI E CIVILI DI FERRARA CON LE PIANTE DELLE CHIESE RACCOLTE DA CESARE BAROTTI

III. SANTA MARIA IN VADO (Este Edition, 2015)

A cura di Corinna Mezzetti
Introduce Franco Cazzola, presidente Deputazione Provinciale Ferrarese di Storia Patria
Ne parla Carlo Bitossi, ordinario di Storia moderna,l’Università degli studi di Ferrara
Tra i fondi manoscritti della Biblioteca Comunale Ariostea si conserva il corpus epigrafico raccolto nel Settecento dal sacerdote ferrarese Cesare Barotti: un vero e proprio lapidario su carta che trasmette la memoria di tutte le iscrizioni sepolcrali e civili esistenti nelle chiese e in alcuni edifici della città. La maggior parte dei manufatti descritti da Cesare Barotti è oggi perduta e la sua opera rimane una fonte preziosa e insostituibile per ricostruire uno spaccato vivo e variegato della realtà di Ferrara nei secoli passati.
Nel 2003 è stato avviato un progetto di edizione dell’opera barottiana, frutto della collaborazione tra Deputazione Provinciale Ferrarese di storia patria e Università degli studi di Ferrara. Dopo la pubblicazione dei primi due volumi dedicati alle chiese di S. Antonio in Polesine, S. Carlo, S. Giorgio, S. Maria Nuova e S. Pietro, esce ora un terzo volume interamente dedicato alle iscrizioni del complesso di S. Maria in Vado. Il volume, scritto a più mani, presenta testi introduttivi e schede di Alberto Andreoli, Federica Bassi, Lucia Bonazzi, Massimiliano Bruni, Monica Cavicchi, Irene Galvani, Alessandra Massarenti, Corinna Mezzetti, Silvia Superbi ed Eleonora Testoni.
A cura della Deputazione Provinciale Ferrarese di Storia Patria

 

A…come Arturo

20 Marzo 2016 Commenti chiusi
Incontro con l’autore mercoledì 23 marzo ore 17 – Sala Agnelli

A… COME ARTURO di Gabriella Sabbioni

Saga di una famiglia ferrarese tra Otto e Novecento

Incontro con L’Autore
Gabriella Sabbioni

A… COME ARTURO
Saga di una famiglia ferrarese tra Otto e Novecento

(Faust Edizioni, collana di narrativa)
Parlerà con l’autrice Daniela Igliozzi, docente Liceo “Ludovico Ariosto” di Ferrara
Sarà presente l’editore Fausto Bassini
Il mondo degli adulti visto attraverso gli occhi di una bambina che ripercorre le vicende della sua famiglia, dalla fine dell’Ottocento alla metà del Novecento. Mentre i fili della memoria si riallacciano, appare una provincia povera di bellezze naturali, ma ricca di tradizione e storia.
Emergono personaggi che lottano con tenacia per un futuro migliore, tra i quali spicca Arturo, antifascista volitivo e coerente. Attraverso le vicende dei protagonisti, affiorano gli eventi che hanno segnato la storia italiana e ferrarese del XX secolo, dal fascismo alle leghe contadine, dalla liberazione al miracolo economico degli anni Sessanta
Gabriella Sabbioni è nata a Bondeno e vive a Ferrara. Laureata in Scienze Naturali all’Università di Ferrara. Ha insegnato presso l’Istituto Commerciale “Vincenzo Monti” e il Liceo “Ludovico Ariosto

Biblioteca Ariostea – Sala Agnelli – Via delle Scienze, 17 44121 Ferrara FE Italia

Il “fantastico” Padano

9 Marzo 2016 Commenti chiusi

venerdì 11 marzo ore 17 Sala Agnelli

IMMAGINI E PAGINE “FURIOSE” RITROVATE FRA LE PIEGHE DEL “FANTASTICO” PADANO Da Lanfranco a Bruno Vidoni a Giuseppe Pederiali

Conversazione di Roberto Roda

Il Presente Remoto 2016 – VII edizione
Ciclo di conversazioni etno-antropologiche di Roberto Roda

Immagini e pagine “Furiose” ritrovate tra le pieghe del “Fantastico” padano

La piatta uniformità della pianura può, per reazione, favorire l’invenzione fantastica? Viene spontaneo chiederselo, osservando i lavori pittorici e letterari con cui tre importanti autori di estrazione padana hanno omaggiato il Furioso e il suo autore. Emergono dall’oblio alcuni straordinari e avveniristici disegni inediti, realizzati, nel 1954, dal quingentolese Lanfranco, esponente di spicco di quel “Realismo fantastico” internazionale che negli  anni ’60 faceva capo alla rivista parigina “Planète”. Ancora, tornano alla luce i dipinti con cui, negli anni ’70, il centese Bruno Vidoni (1930-2001) dialogò con il Furioso e con quel Cavaliere inesistente di Italo Calvino, che idealmente procede dal Furioso. Si svela, infine, un piccolo mistero: la passione per l’Ariosto del romanziere di Finale Emilia Giuseppe Pederiali (1937-2013). Scrittore di tanti romanzi di successo, Pederiali fu anche-pochi lo sanno- uno dei più spumeggianti e prolifici sceneggiatori di fumetti erotici popolari negli anni ’70.  Agì ironicamente con lo pseudonimo di Rubino Ventura che nella realtà storica  fu un generale e avventuriero nativo anch’egli di Finale Emilia, finito nella prima metà dell’800 alle dipendenze del Maharaja di Lahore. Sono di Pederiali-Ventura molte “fiabe per adulti” che inondarono le edicole e segnarono, la rivoluzione sessuale di quegli anni. A lui si devono disinibite e divertenti eroine “per adulti” come Biancaneve, Naga, la maga e Yra, la vampira, tutte caratterizzate graficamente dallo stile elegante del veneziano Leone Frollo. È soprattutto nelle produzioni per l’editore Renzo Barbieri, nelle storie per le collane Biancaneve, Fiabe Proibite e Sexy Fiabe, che le pirotecniche situazioni ariostesche fanno sorprendentemente capolino nella scrittura incisiva e divertita del Pederiali-Ventura.
A cura del Centro Etnografico Ferrarese

Convegno di studi

17 Novembre 2015 Commenti chiusi

CONVEGNO DI STUDI
Stella Patitucci, Marco Stefani, Marco Stefani
LA ROMANIZZAZIONE DELL’ANTICO DELTA PADANO. UNA REVISIONE
A quarant’anni dalla pubblicazione dell’opera di Giovanni Uggeri, La Romanizzazione
dell’antico delta Padano (Ferrara 1975), che rappresentò un innovativo modello
interpretativo della fase romana del territorio Ferrarese, appare opportuno prospettare una revisione e un aggiornamento di tutta la problematica relativa alla ricostruzione del
paesaggio antico e dell’insediamento nell’area dell’antico delta Padano alla luce delle recenti
scoperte, degli scavi archeologici e delle ricerche geomorfologiche degli ultimi decenni.
Interverranno la Prof. Stella Patitucci dell’Università LUMSA di Roma, il Prof. Marco Stefani
dell’Università di Ferrara e il Prof. Giovanni Uggeri dell’Università di Roma “La Sapienza”.
A cura dell’Accademia delle Scienze di Ferrara
GIOVEDì 19 ORE 16 PRESSO BIBLIOTECA ARIOSTEA DI FERRARA

Ferrara e la Grande Guerra

10 Novembre 2015 Commenti chiusi

LUOGHI E PERSONAGGI SIGNIFICATIVI DELLA GRANDE GUERRA: L’ASSISTENZA SANITARIA E LA PITTURA METAFISICA A FERRARA
Nell’ambito di un progetto rientrante nel programma ufficiale delle commemorazioni del
centenario della Prima guerra mondiale a cura della Presidenza del Consiglio dei Ministri,
l’Associazione De Humanitate Sanctae Annae – in collaborazione con l’Associazione
Culturale di Ricerche Storiche “Pico Cavalieri” e con la Casa Editrice Faust Edizioni di Fausto Bassini – racconterà per bocca di storici valenti e ricercatori locali il grande cuore di Ferrara nel quadriennio 1915-18.
La nostra città non si limitò alla pur consistente attività ospedaliera del nuovo Sant’Anna:
ben presto sorsero Associazioni, Comitati e iniziative di solidarietà e assistenza ai profughi,
agli orfani dei caduti per la Patria e alle famiglie in difficoltà. Dal Posto di Conforto presso la
stazione ferroviaria all’Ufficio del Lavoro, dai Giovani Esploratori alla Casa del Soldato, con un particolare focus sull’ospedale militare di Aguscello diretto dal Professor Gaetano Boschi, che ospitò soldati-artisti del calibro di De Chirico, De Pisis, Carrà e Soffici, inventori della grande Pittura Metafisica.
Intervengono: Guido Antonioli -Insegnante; Associazione culturale di ricerche storiche “Pico Cavalieri” di Ferrara; Vittoria Benetti – Insegnante, Vice Presidente FIDAPA di Ferrara Donato Bragatto – Storico, Presidente dell’Associazione Culturale di Ricerche Storiche “Pico Cavalieri” di Ferrara; Francesco Scafuri – Responsabile Ufficio Ricerche Storiche del Comune di Ferrara; Paolo Sturla Avogadri – Documentarista, saggista, Presidente Istituto Nastro azzurro di Ferrara.
Con proiezione di immagini rare e inedite.

GIOVEDì 12 NOVEMBRE, ORE 17 presso Biblioteca Ariostea di Via Scienze 17, Ferrara

Archivio Caretti

5 Novembre 2015 Commenti chiusi
SABATO 7 NOVEMBRE, ORE 10.30, PRESSO BIBLIOTECA ARIOSTEA, FERRARA
A cento anni dalla nascita di Lanfranco Caretti (1915-2015)
Presentazione dell’Inventario dell’Archivio Caretti a cura di Angela Ammirati
Saluti di Massimo Maisto , vicesindaco del Comune di Ferrara
Alla presenza della Famiglia Caretti
intervengono
Alessandro Zucchini , IBC – Regione Emilia-Romagna, Euride Fregni , Soprintendenza Archivistica per l’Emilia Romagna Ferrarese, studioso di Ariosto, Tasso, Parini, Fosc
olo, Alfieri, Manzoni, docente di Letteratura italiana a Pavia e a Firenze, Accademico dei Lincei , socio della Deputazione di Storia Patria, amico di Antonioni, Bassani, Calvino, Sereni. A cento anni dalla nascita di Lanfranco Caretti, in Biblioteca Ariostea, la mostra “Pagine, carte e carte tra le pagine” rappresenta l’occasione per ricordare uno dei più importanti studiosi e maestri della nostra letteratura, attraverso le sue carte e la sua biblioteca, che insieme costituiscono l’eredità più grande che ha lasciato alla sua città.
Orari di apertura della mostra: dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 18.30, sabato dalle 9 alle
12.30
Informazioni: Angela Ammirati tel. 0532 418218
e-mail: ammirati.ariostea@edu.comune.fe.it

Incontro con l’autore

4 Maggio 2015 Commenti chiusi

giovedì 7 maggio ore 17 – Biblioteca Ariostea, Via Scienze 17 Ferrara

Francesco Benazzi – COME SCRIVERE 180 LETTERE AL DIRETTORE SENZA MAI RICEVERE RISPOSTA (Faust Edizioni, 2015)
Lettere alla ‘Nuova Ferrara’ e al ‘Resto del Carlino’ & scritti vari
Con un saluto di Gianna Vancini, presidente Gruppo Scrittori Ferraresi
Dialoga con l’autore Gian Paolo Borghi, studioso di Etnografia e Storia locale
Letture a cura dell’autore; sarà presente l’editore Fausto Bassini
“Questo “libro-contenitore” nasconde piccoli tesori, tutti da leggere (o da rileggere) per un numero decisamente elevato di motivazioni che il lettore scoprirà in maniera agevole” (dalla prefazione di Gian Paolo Borghi).
La prima parte del volume raccoglie le lettere originali che Francesco Benazzi ha spedito, in oltre vent’anni, ai quotidiani il Resto del Carlino e la Nuova Ferrara. Sono freschi cammei a tutto campo, storie minime che spaziano dalle lapidi del Castello Estense ai ciclisti indisciplinati, dalla “salama” premiata a Parigi nel 1878 agli errori di toponomastica, da una critica al “Barbiere di Siviglia” diretto da Abbado alle notizie meteo scritte in versi per renderle meno monotone.
Nella seconda parte vengono proposti gli articoli – spesso veri e propri saggi – pubblicati su riviste locali. Il versatile autore ci conduce tra battaglie instancabili nei palazzi della burocrazia; poesie di Leopardi e fiabe di La Fontaine tradotte in dialetto; eventi della storia ferrares;, grandi protagonisti delle scene musicali tedesca e italiana. Prende di mira la mano senza guanto del bottegaio nel macinato, o l’anniversario dimenticato di Cosmè Tura.
Stiamone certi: la penna ironica e pungente di Benazzi non fa sconti.
Francesco Benazzi, insegnante di lettere negli istituti superiori cittadini, ora in pensione, ha partecipato a numerosi concorsi letterari conseguendo vari premi. Da sempre appassionato di musica classica tiene, all’Università Popolare, corsi di cultura musicale e guida all’ascolto. Collaboratore di riviste del Gruppo Scrittori Ferraresi e membro del Tréb dal Tridèl (l’Accademia della Crusca del dialetto ferrarese), è al suo terzo libro dopo “Mi, Frara e Ludvìg” e “Ferrara nel processo unitario (1860-61)”.
Con il Patrocinio del Gruppo Scrittori Ferraresi