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Alfabeta

5 Maggio 2017 Commenti chiusi
Sabato 6 maggio, alle ore 18.00:

Alfabeta. Dalle origini alla collezione della Galleria Civica di Modena
Incontro con Gino Di Maggio e Flaminio Gualdoni
nell’ambito della mostra Alfabeta 1979-1988

Galleria Civica di Modena, Palazzo Santa Margherita, sale superiori
Corso Canalgrande, 103 – Modena
ingresso gratuito

Sabato 6 maggio alle ore 18.00, nell’ambito della mostra Alfabeta 1979-1988. Prove d’artista nella collezione della Galleria Civica di Modena, si terrà l’incontro con Gino Di Maggio e Flaminio Gualdoni per un approfondimento sulle origini della storica rivista di informazione culturale “Alfabeta”, sul clima e i propositi che portarono alla nascita del mensile, arrivando fino all’acquisizione delle prove d’artista all’interno della collezione della Galleria Civica.

Un’occasione importante che vede come protagonisti Gino Di Maggio, cofondatore, membro del comitato di redazione ed editore di Alfabeta e Flaminio Gualdoni, direttore dell’istituto modenese dal 1988 al 1994, che diede avvio alla Raccolta del Disegno Contemporaneo  nell’88 e che si adoperò per l’acquisizione delle Prove d’artista.

Sarà anche una delle ultime occasioni di visitare la mostra Alfabeta 1979-1988, aperta fino al giorno dopo, domenica 7 maggio.

Gino Di Maggio è collezionista, promotore e organizzatore di importanti mostre ed eventi di arte contemporanea. Avvicinandosi all’arte contemporanea giapponese negli anni Sessanta grazie all’amicizia con Allan Kaprow, diventa il principale promotore del movimento Fluxus in Italia. Editore di periodici d’arte e numerose riviste, tra cui “Alfabeta” e “Bullshit”, fonda a Milano nel 1989 la Fondazione Mudima (www.mudima.net) la prima Fondazione italiana costituita per l’arte contemporanea, con lo scopo di realizzare un programma articolato dedicato alle esperienze internazionali nel settore dell’arte visiva, della musica e della letteratura.

Flaminio Gualdoni insegna storia dell’arte all’Accademia di Belle Arti di Brera, a Milano, dal 1980. Dal 1988 al 1994 è stato direttore della Galleria Civica di Modena; successivamente dei Musei Civici di Varese e della Fondazione Arnaldo Pomodoro di Milano. È curatore di numerose mostre pubbliche di arte contemporanea e ha collaborato con diverse testate tra cui “Il Corriere della Sera”, in particolare con rubriche d’arte su “Il Giornale dell’arte”, “La Domenica del Corriere”, “Italia Oggi”, “Gente”, Rai Radio2, Rai Radio3. Dirige “FMR” tra il 2005 e il 2009, nel cui ambito fonda “La rivista bianca FMR”.
Fondatore del gruppo [epidemiC], nel 2011 realizza con Luca Lampo L’atlante dell’arte italiana (www.atlantedellarteitaliana.it). Scrive sul blog personale flaminiogualdoni.com.

La mostra
L’esposizione Alfabeta 1979-1988. Prove d’artista nella collezione della Galleria Civica di Modena (fino al 7 maggio, nelle sale superiori della Galleria Civica di Modena), realizzata anche grazie alla collaborazione di Fondazione Mudima (Milano) è dedicata alle 66 Prove d’artista realizzate da 49 autori per la storica rivista di informazione culturale “Alfabeta” tra il 1983 e il 1988.
Il nucleo di opere su carta (composto da disegni, collage, grafiche e fotografie), tra i primi ad entrare a far parte della collezione della Galleria Civica di Modena sul finire degli anni Ottanta, in seguito alla chiusura del mensile, si presenta come un prezioso e raro spaccato di quello che è stato un fenomeno culturale importante, mosso dallo spirito della neoavanguardia.
I 66 lavori acquisiti dalla Galleria Civica nel 1989, grazie al sostegno del CME Consorzio Modenese Edili ora CME Consorzio Imprenditori Edili Soc. Coop. (www.cmeconsorzio.it), fanno parte della Raccolta del disegno avviata nel 1988 da Flaminio Gualdoni, allora direttore dell’Istituto. Un patrimonio che, tra acquisizioni e comodati, conta oggi oltre 4000 fogli di autori contemporanei a testimonianza della cultura disegnativa italiana del XX secolo.
In mostra opere di: Rina Aprile, Enrico Baj, Paolo Baratella, Gianfranco Baruchello, Alighiero Boetti, Anna Valeria Borsari, Eugenio Carmi, Giovanni Carta, Tommaso Cascella, Loriana Castano, Pietro Coletta, Giovanni D’Agostino, Dadamaino, Sergio Dangelo, Piero Del Giudice, Lucio Del Pezzo, Beppe Devalle, Piero Dorazio, Gillo Dorfles, Pablo Echaurren, Omar Galliani, Piero Gilardi, Gian Paolo Guerini, Emilio Isgrò, Ugo La Pietra, Alberto Magnaghi, Luigi Malerba, Enzo Mari, Giuliano Mauri, Fausto Melotti, Alessandro Mendini, Aldo Mondino, Claudio Olivieri, Giulio Paolini, Gianfranco Pardi, Goffredo Parise, Claudio Parmiggiani, Luca Patella, Concetto Pozzati, Carlo Ramous, Liberio Reggiani, Marco Nereo Rotelli, Toti Scialoja, Loreno Sguanci, Giuseppe Spagnulo, Aldo Spoldi, Emilio Tadini, Grazia Varisco, William Xerra.
Accompagna la mostra un catalogo edito da Fondazione Mudima, con testi di Mario Bertoni, Flaminio Gualdoni e Francesca Mora oltre alla riproduzione delle opere esposte in mostra.

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Categorie:arte Tag:

Galleria civica di Modena

15 Aprile 2017 1 commento

In occasione delle festività di lunedì di Pasqua del 17 aprile, di martedì 25 aprile e di lunedì 1 maggio la Galleria Civica di Modena effettuerà un’apertura straordinaria con orario continuato dalle 10.30 alle 19.30 delle mostre che attualmente occupano la sala grande e quelle superiori di Palazzo Santa Margherita e della Palazzina dei Giardini.
Lunedì 24 aprile invece entrambe le sedi osserveranno il consueto orario di chiusura.

A Palazzo Santa Margherita si potrà visitare nella Sala grande la mostra Stefano Arienti. Antipolvere, che copre 25 anni di attività di uno dei più noti e riconosciuti artisti italiani a livello internazionale, approfondendo in particolare l’originalità del suo modo di intendere la pratica del disegno e del suo approccio nei confronti di stili, tecniche e modelli.Opere su carta e su supporti inconsueti come i grandi disegni realizzati su teli da cantiere, commissionati da istituzioni pubbliche, fondazioni private – ma anche aziende come Ermenegildo Zegna e Kartell – sono testimoni di un percorso di ricerca incessante in cui le immagini sono sottoposte a infiniti processi di studio e variazione: fotocopiate, ricalcate, tracciate con forature, intessute o disegnate in oro.

 

Le Sale superiori di Palazzo Santa Margherita ospitano invece la mostra Alfabeta 1979-1988. Prove d’artista nella collezione della Galleria Civica di Modena, dedicata alle 66 Prove d’artista realizzate da 49 autori per la storica rivista di informazione culturale “Alfabeta” tra il 1983 e il 1988. Il nucleo di opere su carta (composto da disegni, collage, grafiche e fotografie), tra i primi ad entrare a far parte della collezione della Galleria Civica di Modena sul finire degli anni Ottanta, in seguito alla chiusura del mensile, si presenta come un prezioso e raro spaccato di quello che è stato un fenomeno culturale importante, mosso dallo spirito della neoavanguardia.

 

Alla Palazzina dei Giardini è allestita la mostra personale L’immagine in movimento di Gianluigi Toccafondo. Nelle cinque sale dell’antico edificio estense saranno allestite circa 1000 opere che ripercorrono in particolare l’attività legata alla produzione di animazioni dell’artista sammarinese, dal 1989 al 2017. Il percorso di mostra, attraverso un flusso continuo di sequenze che partono dalle prime sperimentazioni fino agli ultimi disegni pensati per il Teatro dell’Opera di Roma e per il Bologna Jazz Festival, presenta diverse serie di disegni, la maggior parte dei quali utilizzati per la realizzazione di sequenze animate, cortometraggi, sigle per la televisione e il cinema, pubblicità e video-clip.

 

informazioni
Galleria civica di Modena, corso Canalgrande 103, Modena
Palazzina dei Giardini, corso Canalgrande, Modena
tel. +39 059 2032911/2032940 www.galleriacivicadimodena.it

Categorie:Feste e viaggi Tag:

Museo della figurina

2 Dicembre 2016 Commenti chiusi

Il Museo della Figurina nasce dalla passione collezionistica di Giuseppe Panini, fondatore nel 1961 dell’omonima azienda, assieme ai fratelli Benito, Franco Cosimo e Umberto. Nel corso degli anni, le piccole stampe a colori, da lui raccolte con l’aiuto dei fratelli, sono andate a costituire una collezione straordinaria, donata al Comune di Modena nel 1992 da Giuseppe Panini e dall’azienda.

Unico museo pubblico al mondo interamente dedicato alla storia della figurina e materiali affini (cigarette card, bolli chiudilettera, calendarietti, etichette d’albergo), conta un’impareggiabile raccolta attraverso la quale è possibile ripercorrere la storia, i costumi, lo sport e le passioni degli ultimi 150 anni: un poderoso archivio di più di 500.000 pezzi, con il quale è possibile illustrare quasi ogni tema dello scibile umano, assecondando la vocazione enciclopedica delle figurine.

MATA
Via della Manifattura dei Tabacchi 83, Modena
www.mata.modena.it – tel. 059 4270657

MUSEO DELLA FIGURINA
Palazzo s. Margherita, Corso Canalgrande 103, Modena
www.museodellafigurina.it – tel. 059 2032919

Orari del Museo della Figurina e del Mata:
mercoledì-venerdì 10.30-13; 15-19
sabato, domenica e festivi 10.30-19
chiuso lunedì e martedì

Categorie:Curiosità Tag:

Musei civici di Modena

19 Novembre 2016 Commenti chiusi

Ai Musei Civici prosegue nel fine settimana la rassegna “Metti l’autunno in Museo”

 

Sabato 19 novembre dalle ore16 alle 18 Quarto appuntamento di “Esplorazioni musicali

Musei Civici, sala Archeologia

Alle 16:00 avrà luogo un percorso guidato a tema musicale, Armonie mundi, con Paola Bigini, su prenotazione all’email associazioneuphonia@gmail.com;

alle 16.45 “Trombe, trombette e tromboni” in cui il clavicembalista modenese Giovanni Paganelli e il trombettista Francesco Gibellini faranno ascoltare agli spettatori gli inediti suoni degli antichi strumenti presenti nelle teche del Museo Civico, mediante ascolti guidati ed esecuzioni di musica estense.

alle 18:00 il pubblico sarà invitato a partecipare a un brindisi offerto dalla Caffetteria dei Musei.

L’evento è a cura dell’associazione Euphonia e Grandezze & Meraviglie, in collaborazione con Galleria Estense e Musei Civici, ed è dedicato alla riscoperta e valorizzazione del patrimonio artistico-musicale conservato a Modena. Si tratta, inoltre, di un’occasione per riscoprire la musica e gli antichi strumenti musicali conservati presso il Museo Civico d’Arte e la Galleria Estense.L’iniziativa si avvale del sostegno di Bper Banca che ha reso possibile la realizzazione degli eventi e gli interventi di manutenzione ordinaria che hanno permesso l’utilizzo degli strumenti.

 

Domenica 20 novembre, alle ore 17.00Tesori nascosti o offerte votive? Risposte a un enigma dell’età del bronzo”

Musei Civici, sala Archeologia

Conferenza di Andrea Cardarelli, docente ordinario di Preistoria e Protostoria del Dipartimento di Scienze dell’Antichità presso la Sapienza-Università di Roma, che parlerà di un “ripostiglio” di asce dell’antica età del bronzo (2000 – 1900 a. C. circa) rinvenute nella seconda metà dell’800 a Savignano sul Panaro e conservate presso il Museo Civico Archeologico di Modena, un vero “tesoro” giunto sino ai nostri giorni di cui verranno illustrati il significato e le possibili motivazioni che portarono al suo seppellimento quattro millenni or sono. La conferenza si collega alla mostra tuttora in corso a Savignano di cui Andrea cardarelli è il curatore, “Sulla sponda del Panaro 4.000 anni fa”, realizzata grazie alla collaborazione fra Comune di Savignano, Museo Civico Archeologico di Modena e Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio di Bologna, che rimarrà aperta fino all’8 gennaio 2017, ad ingresso gratuito.

 

INFO

Musei Civici

Palazzo dei Musei, Largo Porta Sant’Agostino, 337 – 41121 Modena

musei.civici@comune.modena.it

www.museicivici.modena.it

FB: museicivicimodena

Categorie:Città del mondo Tag:

Mostre a Modena

2 Giugno 2016 Commenti chiusi
Giovedì 2 giugno, in occasione della Festa della Repubblica, rimarranno aperte con orario continuato dalle 10.30 alle 19.30 e a ingresso gratuito, le mostre “La Memoria Finalmente. Arte in Polonia 1989-2016″ alla Palazzina dei Giardini e “Nino Migliori, Lumen. Leoni e metope del Duomo di Modena” allestita a Palazzo Santa Margherita.
LA MEMORIA FINALMENTE. ARTE IN POLONIA 1989-2016
fino al 5 giugno 2016
Ultimi giorni per visitare la mostra, curata da Marinella Paderni e prodotta con la Fondazione Cassa di Risparmio di Modena, realizzata in collaborazione con l‘Istituto Polacco di Roma, che presenta le opere di quindici autori selezionati, sulla scorta di tre generazioni di artisti polacchi nati tra la fine degli anni Cinquanta e la prima metà degli anni Ottanta: Pawe? A?thamer (1967), Ewa Axelrad (1984), Miros?aw Balka (1958), Micha? Budny (1976), Micha? Grochowiak (1977), Nicolas Grospierre (1975), Anna Molska (1983), Paulina O?owska (1976), Agnieszka Polska (1985), Wilhem Sasnal (1972), Slavs and Tatars (2006), Monika Sosnowska (1972), Iza Tarasewicz (1981), Aleksandra Waliszewska (1976), Jakub Woynarowski (1982). Il percorso espositivo ha raccontato il delicato passaggio tra passato e futuro vissuto dal Paese, mostrando lo scarto tra radicate eredità culturali e l’invenzione di un’arte nuova, e rivelando un tratto deciso e autonomo, piena espressione della Polonia post-socialista di oggi.
NINO MIGLIORI, LUMEN. LEONI E METOPE DEL DUOMO DI MODENA
prorogata fino al 12 giugno 2016
Sarà possibile, grazie a una proroga di una settimana, visitare fino al 12 giugno la mostra dedicata al fotografo bolognese Nino Migliori, promossa e organizzata dalla Galleria civica di Modena e dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Modena in collaborazione con Musei del Duomo e Coordinamento Sito Unesco.

La rassegna propone 64 fotografie inedite risultato dell’ultimo progetto di ricerca sulla visione condotto da Migliori, che consiste nel fotografare sculture romaniche utilizzando come unica fonte luminosa la luce di una candela, che rende viva l’immagine e vibrante la pietra corrosa dal tempo.

A Modena, in particolare, Migliori ha fotografato i leoni stilofori del transetto della Cattedrale e le otto metope, sculture attribuite al cosiddetto “Maestro delle Metope” (prima metà XII secolo) utilizzate originariamente per decorare le terminazioni dei quattro contrafforti della navata.

Categorie:arte, fotografia Tag:

Play Modena

29 Marzo 2016 Commenti chiusi

In Italia non esiste nulla di simile, nulla che sia paragonabile a Play – Festival del Gioco, in programma a Modena sabato 2 e domenica 3 aprile. Un evento che permette di entrare nella più grande ludoteca mai allestita, che continua a crescere per quantità e qualità dell’ offerta, dedicato alle infinite sfaccettature del gioco, con la sola eccezione del gioco d’ azzardo: il resto è tutto ammesso, l’ importante è divertirsi. I visitatori o, meglio, i protagonisti – perché a Play si va per giocare e non per guardare – avranno a disposizione un ricchissimo menù, composto da giochi da tavolo, giochi di ruolo, giochi di carte collezionabili, giochi di miniature, giochi dal vivo, videogiochi, giochi della tradizione, giochi di strada, costumisti e cosplayer. Cuore pulsante dell’ evento che lo scorso anno ha portato a Modena oltre 30mila persone, ancora una volta saranno i padiglioni di ModenaFiere.

I partecipanti avranno a disposizione una superficie di 22.500 metri quadri, pari a 86 campi da tennis (si pensi che all’ All England Lawn Tennis Club che ospita il Torneo di Wimbledon i campi sono “soltanto”56), oltre 1500 tavoli destinati al gioco, con un programma certamente adatto a tutti, per età e per gusti (www.play-modena.it/). Novanta il numero delle associazioni ludiche italiane coinvolte; circa un centinaio gli espositori del settore che presenteranno una cinquantina di novità editoriali, per un successo che ha contagiato anche i Social Network con una media di 4000 visite settimanali sulla pagina Facebook del Festival.

Fedele al motto “entra, scegli e gioca” che sin dall’ inizio accompagna il Festival, esplorando e riproponendo i grandi classici o proponendo le ultime novità e i fenomeni di maggiore successo, anche l’ ottava edizione di Play si caratterizza per l’ originalità delle proposte di gioco.

LA GUERRA FREDDA PER GIOCO

Nel 70° anniversario del famoso discorso pronunciato da Winston Churchill il 5 marzo 1946 “Da Stettino nel Baltico a Trieste nell’ Adriatico una cortina di ferro è scesa attraverso il continente”, Play presenta eventi di gioco dedicati al tema ‘ Muri, Frontiere, Migrazioni’ . Al pubblico saranno proposti, in particolare, due giochi di grande successo, legati all’ anniversario della Guerra Fredda: “Wir sind das Volk!” di Richard Shako – vincitore dell’ edizione 2015 del Goblin Magnifico – dedicato alle due Germanie fino alla caduta del Muro di Berlino, e “Twilight Struggle”– di Jason Matthews – considerato dagli esperti il miglior gioco da tavolo al mondo, caratterizzato da un’ accurata ricostruzione storica dello scontro tra superpotenze. Sia Shako che Matthews saranno tra gli ospiti d’ onore della 8^ edizione di Play. Una tradizione a cui il Festival del Gioco sta dedicando sempre maggiore importanza, quella di dedicare un’ attenzione particolare ai giochi legati agli eventi che hanno segnato la Storia. Ai giochi da tavolo storici sarà interamente dedicata la nuova tensostruttura di 450 metri quadri adiacente al padiglione A, con oltre 40 tavoli di gioco.

LE CURIOSITA’

Tra le proposte più curiose della nuova edizione di Play c’ è sicuramente anche l’ Escape Room, in cui le persone vengono chiuse in una stanza con altri partecipanti e devono usare gli oggetti trovati nella stanza stessa per risolvere una serie di giochi di logica e osservazione, trovare indizi, scoprire i retroscena della trama e scappare. E poi Laser Tag: un gioco in cui due squadre si affrontano in un’ arena all’ aperto, equipaggiate con corpetti e fucili (phaser) che utilizzano tecnologia di puntamento laser. Oltre all’ arena all’ esterno dei padiglioni della fiera, ne verrà allestita un’ altra davanti al MA.TA., il nuovo spazio per l’ arte contemporanea ricavato nei locali dell’ ex Manifattura Tabacchi davanti alla stazione ferroviaria di Modena. CON PLAY AND THE CITY, UN’ INTERA CITTA’ IN GIOCO Anche il centro di Modena sarà gioiosamente contaminato dallo spirito di Play. Molti dei luoghi più suggestivi della città, dal Duomo, patrimonio dell’ Unesco, al Teatro Comunale Pavarotti, allo storico mercato alimentare coperto di Via Albinelli, saranno animati da personaggi fantasiosi e affascinanti; questo grazie alle iniziative di Play And the City, rassegna collaterale che, dall’ 1 al 3 aprile, porterà nel cuore della città innumerevoli momenti ludici a partire dai Larp (Live Action Role-Playing), gioco di ruolo dal vivo, in cui ciascun partecipante interpreta un personaggio di una storia.
Tra i prestigiosi ospiti spicca anche il danese Malik Hyltoft creatore del filone EDU-LARP, cioè della metodologia didattica sperimentale – già di largo uso nei paesi scandinavi – che consiste nell’ avvicinare i ragazzi alle discipline attraverso il gioco di ruolo. Gli studenti vengono guidati a calarsi in contesti storici, scientifici, letterari attraverso l’ interpretazione di personaggi e vengono sollecitati ad analizzare problemi, esprimere motivati punti di vista e gestire conflitti. Questo tipo di approccio allo studio favorisce lo sviluppo dello spirito critico e della capacità di cooperazione fra pari. A sottolineare che in ogni momento è possibile ricavare uno spazio dedicato al gioco, in molti ristoranti della città si potranno trovare i menù ludici, giochi realizzati appositamente per l’ occasione da autori selezionati tramite un concorso nazionale e che serviranno per ingannare l’ attesa tra l’ ordinazione e la cena. Avranno una durata di 5-10 minuti e saranno giocabili con oggetti presenti sul tavolo, ad esempio forchette e tovaglioli, o facendo ricorso ad oggetti che abbiamo in tasca come chiavi e cellulare. A Modena, in occasione di Play, si terranno anche le finali dei Campionati Italiani di giochi logici che coinvolgeranno centinaia di studenti delle scuole primarie, medie inferiori e superiori. Un’ occasione per evidenziare il forte legame esistente tra il gioco e la formazione personale. E che il gioco sia una cosa seria, da grandi, lo conferma l’ ormai stabile e consolidata collaborazione con l’ Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia. Quest’ anno nell’ ambito del convegno La Tavola Esagonale, momento di condivisione e comunicazione dei saperi ludici, l’ attenzione sarà dedicata al tema “Gioco e Realtà”. L’ intento è esplorare la complessa relazione che lega la dimensione ludica a quella reale, raccogliendo ricerche, testimonianze, riflessioni ed esperienze.

Per tenersi sempre aggiornati sulle continue novità in programma, consultare il sito www.play-modena.it e la pagina Facebook www.facebook.com/PLAYmodena

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Categorie:gioco Tag:

Arte Polacca

19 Marzo 2016 Commenti chiusi
Alla Palazzina dei Giardini dal 19 marzo, una mostra sull’arte polacca dal 1989 al 2016. Domenica 20 marzo visita guidata gratuita e al termine colazione polacca.

Inaugura sabato 19 marzo alle ore 18 alla Palazzina dei Giardini la nuova mostra della Galleria civica dedicata all’arte in Polonia dal 1989 (anno della caduta del muro di Berlino) ai giorni nostri, dal titolo “La memoria finalmente”.

Sono quindici gli autori selezionati, nati tra la fine degli anni ’50 e la prima metà degli anni ’80, che in qualche modo possono rappresentare tre generazioni di artisti polacchi che hanno vissuto in prima persona il delicato passaggio tra passato e futuro della propria nazione.

Il percorso espositivo, composto da fotografie, pittura, collage, performance, sculture, disegni, installazioni e video, fa emergere la distanza tra radicate eredità culturali e l’invenzione di un’arte nuova, e rivela un tratto deciso e autonomo, piena espressione della Polonia post-socialista di oggi.

La ricerca di una propria identità nel presente, che rappresenti anche la promessa del futuro, è il filo conduttore della mostra, che riprende il titolo di una poesia scritta da Wis?awa Szymborska, scrittrice polacca premio Nobel per la letteratura nel 1996.

Per il suo travagliato passato storico e la sua posizione geografica strategica, crocevia tra Est e Ovest, la Polonia è come un osservatorio privilegiato dei fenomeni politici e culturali europei.
L’inizio dell’era post-socialista e l’ingresso del capitalismo hanno segnato un confine culturale tra passato e futuro.
Ma l’atteggiamento verso la libertà ritrovata, punto di partenza per la costruzione del futuro, è di consapevolezza che la negazione e la rimozione della memoria del passato non può esistere, perchè l’esistenza è una continua trasformazione dal passato, al presente e al fututo. Il passaggio della memoria culturale tra generazioni è imprescindibile, è parte di noi stessi. E’ quel moto invisibile che ci sospinge. Occorre invece operare una riflessione critica attenta tra ciò che è stato e ciò che è.
Critical Art
 e New Documentalists sono alcuni dei fenomeni artistici principali sorti tra gli anni Novanta e gli anni Duemila che si sono fatti carico di affrontare in modo leale e autentico il tema delicato della memoria, gli effetti del capitalismo e della globalizzazione impiantati su una storia di totalitarismi, l’essere e il divenire della società polacca.

Artisti in mostra:
Pawe? A?thamer (1967), Ewa Axelrad (1984), Miros?aw Balka (1958), Micha? Budny (1976), Micha? Grochowiak (1977), Nicolas Grospierre (1975), Anna Molska (1983), Paulina O?owska (1976), Agnieska Polska (1985), Wilhem Sasnal (1972), Slavs and Tatars (2006), Monika Sosnowska (1972), Iza Tarasewicz (1981), Aleksandra Waliszewska (1976), Jakub Woynarowski  (1982).

L’esposizione è curata da Marinella Paderni, prodotta con la Fondazione Cassa di Risparmio di Modena, realizzata in collaborazione con l’Istituto Polacco di Roma.

Domenica 20 marzo, ore 10.30, la curatrice condurrà una visita guidata alla mostra, a ingresso libero e senza prenotazione, cui seguirà una colazione polacca. 

 

Visitabile a ingresso gratuito dal 19 marzo al 5 giugno 2016: dal mercoledì al venerdì 10.30-13.00 e 16.00-19.30; sabato, domenica e festivi 10.30-19.30. Chiuso il lunedì e il martedì.

 

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La Secchia Rapita

27 Febbraio 2016 Commenti chiusi

- sabato 27 febbraio – ritrovo ore 17.30 presso la Torre
“La Secchia Rapita e la figura di Tassoni”
Il simbolo della vittoria modenese durante la battaglia di Zappolino.
Visita di approfondimento sul poema eroicomico di Alessandro Tassoni, ove la secchia rapita diviene il simbolo della vittoria dei modenesi.
Visita a cura di Agnese Galli per AR/S Archeosistemi Soc. coop.

- sabato 26 marzo – ritrovo ore 17.30 presso la Torre
“La Ghirlandeina pr’i cavroun, for dummies…”
Cors per principiant ed la lengua esteinsa. Insèm a snasuplèr in séma a la tora e la tera ed Zemian.
La visita sarà un singolare e curioso “corso per principianti di lingua estense” durante un’interessante visita alla Torre.
Visita a cura di Milena Bizzarri per AR/S Archeosistemi Soc. coop.

- sabato 30 aprile – ritrovo ore 17.30 presso la Torre
“La torre e la sua architettura”
Un viaggio nel Medioevo in Ghirlandina, alla scoperta dei marmi, delle pietre e dei capitelli dei grandi scultori e architetti: Lanfranco, Wiligelmo e i Campionesi.
La visita, gradino dopo gradino, sarà un piacevole momento di approfondimento sull’architettura della Torre.
Visita a cura di Eleonora Fantini per AR/S Archeosistemi Soc. coop.

 

Come partecipare
Prenotazione obbligatoria fino ad un massimo di 25 pax, contattando il numero tel. 0522.532094 oppure mail servizi@archeosistemi.it
La visita è gratuita, previo però pagamento del biglietto di ingresso alla Torre della Ghirlandina, che è di euro 3 per l’accesso alla Torre oppure di euro 6, biglietto unico valido per tutto il sito Unesco.

 

 

Nuova sede espositiva a Modena

5 Gennaio 2016 Commenti chiusi

Dopo il record di afflusso natalizio, quando la Torre ha visto oltre 700 visitatori in tre giorni (il 24, il 26 e il 27 dicembre), più di mille persone sono salite sulla Ghirlandina nei giorni successivi. Per l’esattezza dal 29 dicembre al 3 gennaio hanno visitato uno dei principali monumenti simbolo della città 1.123 persone, tra cui 142 turisti stranieri. Il giorno di massima affluenza è stato domenica 3 gennaio quando a percorrere i gradini della Torre civica sono stati in 284. Inoltre, qualche centinaio di persone ha scelto anche di chiudere l’anno con un tuffo nell’arte contemporanea: la mostra “Il manichino della storia”, al Mata, negli ultimi tre giorni del 2015 è stata visitata da oltre 300 persone; oltre 1670 i visitatori complessivi nel mese di dicembre. Nello stesso mese un altro migliaio di interessati all’arte moderna ha fatto visita alla Palazzina dei Giardini per vedere la mostra Daniel Spoerri – Eat Art In Transformation che nei primi tre giorni del 2016 ha già visto altri 255 visitatori (ottobre ad oggi gli ingressi sono stati oltre 3700).

E la Torre civica, con il sito Unesco, i musei e le mostre modenesi sono aperti anche nel giorno dell’Epifania, mercoledì 6 gennaio, per chi vuole concludere le feste natalizie con un’immersione nell’arte e nella cultura.

Il giorno della Befana, la Ghirlandina sarà aperta con orario continuato dalle 9.30 alle 17.30. Ingresso singolo 3 euro; biglietto unico per il sito Unesco di piazza Grande 6 euro, con accesso anche a Musei del Duomo, Sale storiche di Palazzo Comunale e Acetaia comunale. La biglietteria chiude mezz’ora prima dell’orario di chiusura della Torre. Porte aperte a orario continuato per il Duomo (a ingresso gratuito) dalle 7 alle 19. I Musei del Duomo in via Lanfranco (ingresso 4 euro o biglietto unico sito Unesco 6 euro), sono aperti dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 18.30 (la biglietteria chiude sempre mezz’ora prima dell’orario di chiusura indicato). L’Acetaia comunale del Municipio (biglietto unico a 6 euro o biglietto singolo a 2 euro) è aperta con visite guidate da prenotare allo Iat (Ufficio informazioni e accoglienza turistica) di piazza Grande 14, sotto i portici del Comune (tel 059 2032660 oppure sul web www.visitmodena.it).

Al Mata, il nuovo spazio per la cultura della ex Manifattura Tabacchi, la mostra “Il manichino della storia: l’arte dopo le costruzioni della critica e della cultura”, sarà visitabile mercoledì 6 gennaio dalle 10.30 alle 19. Negli altri giorni la mostra, che fino al 31 gennaio espone dipinti, sculture, fotografie e installazioni da collezioni private, opere di 48 artisti protagonisti della scena artistica internazionale degli ultimi decenni, sarà aperta con gli orari consueti: lunedì chiuso; martedì 15 -18; dal mercoledì al venerdì 10.30 – 13 / 15 -18; sabato, domenica e festivi 10.30 – 19. Al sabato alle 16.30 e alla domenica alle 10.30 visite guidate gratuite con ingresso a pagamento (l’ingresso costa 5 euro, con diverse possibilità di riduzione; per informazioni: www.mata.modena.it).

Al Foro Boario, via Bono da Nonantola, è aperta “Fotografia dall’Europa Nord-Occidentale” con oltre 70 opere di 19 artisti. Ingresso 5 euro (www.fondazionefotografia.org).

Con orario continuato, dalle 10.30 alle 19, si può visitare “Daniel Spoerri – Eat Art In Transformation” alla Palazzina dei Giardini e a Palazzo Santa Margherita in corso Canalgrande. L’esposizione presenta oltre 150 opere che vanno da un primo periodo di sperimentazione ai multipli cinetici e ai celebri “quadri trappola”, fino alla scultura e alla ricerca in campo grafico. Ingresso gratuito (www.galleriacivicadimodena.it).

Sempre a Palazzo Santa Margherita in corso Canalgrande 103 al Museo della Figurina c’è “Figurine di Gusto #2. Trasformare”. Mostra dedicata alle mille sfaccettature del cibo, a cura dello storico dell’alimentazione e della cucina Alberto Capatti, con più di 300 immagini. Ingresso gratuito con gli stessi orari della mostra della Galleria civica (www.comune.modena.it/museofigurina).

A Palazzo dei Musei in largo S. Agostino ai Musei Civici sono visitabili le collezioni d’arte e archeologia e le due mostre “Modena e Tirana. Andata e ritorno. Immagini, racconti e documenti fra Italia e Albania” e “Alessandro Tassoni. Spirito bisquadro”. Orari: dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19, ingresso gratuito (www.museicivici.modena.it).

La Galleria Estense (ingresso 4 euro, ridotto 2)) apre per l’Epifania con l’orario festivo, dalle 14 alle 19. A Palazzo Ducale, sede dell’Accademia militare, la mostra “Passaggi. Tempi e geografie dell’arte a Modena dal Rinascimento alla globalizzazione”, visitabile a ingresso libero fino al 31 gennaio, è aperta il 6 gennaio con l’orario festivo: dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 19.

Per informazioni si può contattare lo Iat (Ufficio informazioni e accoglienza turistica) di piazza Grande 14, sotto i portici del Comune (tel 059 2032660 oppure sul web www.visitmodena.it).

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Ferragosto a Modena

15 Agosto 2015 Commenti chiusi

A Palazzo dei Musei in largo Sant’Agostino, dove sono visitabili gratis a piano terra il Lapidario Estense e il Lapidario romano, sabato 15 dalle 8.30 alle 19 e domenica 16 dalle 14 alle 19 si può visitare, al costo di 4 euro, la Galleria Estense riaperta dopo i lavori seguiti al sisma, con i suoi tesori d’arte e le collezioni ducali. Nello stesso Palazzo si possono vedere gratuitamente dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19 laGipsoteca Graziosi al piano terra, e i Musei civici d’arte e d’archeologia al terzo piano con le collezioni permanenti e le mostre in corso: “Una risata ci salverà. Modena e la caricatura negli anni della Grande Guerra” e “Le urne dei forti. Storie di vita e di morte in una comunità dell’Età del Bronzo”, dedicata alle Terramare. La prima svela sguardi inediti sulla Prima Guerra Mondiale riletta attraverso il filtro dell’ironia e l’opera di artisti entrati nella storia della caricatura. La seconda, anche con sistemi multimediali, rende conto di una ricerca pluriennale che, attraverso 700 urne apparentemente uguali della necropoli di Casinalbo, restituisce, se non ogni singola individualità, la storia di un’intera comunità preistorica locale.

Per informazioni: tel. 059 2033101 (www.museicivici.modena.it).

A Palazzo Santa Margherita, in corso Canalgrande 103, Galleria civica e Museo della Figurina aprono a ingresso libero a orario continuato dalle 10.30 alle 19.30. La Galleria civica ospita la mostra “Art Kane visionary”, grande retrospettiva dedicata al celebre fotografo americano che presenta per la prima volta in Italia un centinaio di foto che hanno contribuito a formare l’immaginario visivo della seconda metà del Novecento. (www.galleriacivicadimodena.it).

Al Museo della figurina l’allestimento offre una sintesi dell’avventura delle figurine degli anni ’80 e ’90, tra cartoni giapponesi, televisione e musica, e sport. Spazio speciale per Star Wars. (www.museodellafigurina.it).

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